Ciserano, inseguito e arrestato
Stava andando a rubare

Gli avevano intimato l'alt per un normale controllo stradale a Ciserano, ma lui, invece di accostare tranquillamente ha accelerato di colpo, dandosi a una folle corsa. Quando lo hanno preso ha ammesso: stava andando a rubare.

Gli avevano intimato l'alt per un normale controllo stradale a Ciserano, ma lui, A. H., romeno di 38 anni residente a Trezzo sull'Adda, invece di accostare tranquillamente ha accelerato di colpo, dandosi a una folle corsa per le strade, inseguito da una pattuglia della polizia stradale di Treviglio.

Quando poi è stato bloccato, dopo un inseguimento e dopo esser finito fuori strada, al collo aveva ancora un collant tagliato, di quelli usati per mascherare il viso, e dei guanti: in direttissima ha ammesso che stava andando a mettere a segno dei furti.

Tutto è cominciato intorno alle 4 di martedì mattina, a Ciserano, quando una pattuglia della stradale ha notato arrivare una Ford Fiesta con a bordo due persone, e a ha intimato l'alt per un controllo di routine: il conducente, poi risultato essere il romeno, ha invece accelerato bruscamente. Subito è scattato l'inseguimento, con la Fiesta che, a forte velocità, ha «bruciato» tutti gli incroci trovati fino a Pontirolo Nuovo, senza curarsi di rallentare. Affiancato dalla pattuglia, il conducente ha anche cercato di tagliarle la strada per bloccare l'inseguimento, senza però riuscirci. È stato invece lui poco dopo a perdere il controllo del mezzo, finendo in un campo: a quel punto lui e il passeggero hanno tentato la fuga a piedi, inseguiti sempre dagli agenti. Il passeggero è riuscito grazie al buio a far perdere le proprie tracce, mentre il romeno è stato raggiunto mentre cercava di scavalcare una recinzione. Lì ha ingaggiato una colluttazione con uno degli agenti, colpendolo ripetutamente e spintonando, ma alla fine è stato bloccato grazie all'arrivo del secondo poliziotto. Facendo un controllo a quel punto gli agenti hanno scoperto che l'auto su cui viaggiava era stata rubata la sera prima, intorno alle 22, in provincia di Monza Brianza, ed è scattata la denuncia anche per ricettazione.

Martedì mattina, in direttissima, l'uomo, operaio incensurato, ha ammesso: «Sono scappato perché avevo paura, viaggiando su un'auto rubata. Stavamo andando a fare un furto». Per lui arresto convalidato con obbligo di firma, e processo aggiornato su richiesta del difensore, avvocato Stefano Paganelli, al 12 luglio.

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