Giovedì 06 Giugno 2013

Ditta in bilico sulla frana
Da cinque anni in un container

Da cinque anni ha l'azienda in bilico, con l'ufficio in un container e il magazzino sigillato. Ettore Scaglia, titolare di una torneria in legno a Brembilla vive e lavora così dai primi di marzo del 2008, quando, in via Fonte Solforosa sulla strada per Laxolo, il terreno dove sorge la sua azienda (e dove sta sorgendo un nuovo capannone della Elatec del gruppo omonimo Scaglia) cede.

Lo smottamento interessa anche il versante del pendio oltre la strada, dove sorgono alcune abitazioni. Nei giorni successivi il Comune intima l'alt dei lavori di scavo e cominciano i lavori di messa in sicurezza con palificazioni e tiranti. Ma ormai la stabilità della torneria è compromessa: si sono aperte crepe nei muri fino a dieci centimetri e il cemento del piazzale, che serve anche come deposito del legname, si è inclinato.

Gli uffici devono traslocare in un container, mentre l'attività produttiva continua in situazione di emergenza. Cinque anni dopo, Ettore Scaglia è allo stesso punto e - al limite delle forze anche se finora è riuscito a tener testa agli impegni e a rispettare le consegne - invia una lettera a «L'Eco di Bergamo» per far conoscere la sua situazione.

«Quando il terreno è franato - racconta - avevo appena ristrutturato l'azienda e fatto investimenti importanti per le macchine. Continuare a lavorare in emergenza, con un materiale delicato come il legno e in un momento di crisi economica, non è stato facile. Al danno iniziale se ne sono aggiunti altri e in questi anni ho dovuto anche ridurre il personale, lasciando a casa quattro persone su undici. Chiedo solo di poter continuare a lavorare, come ho sempre fatto». I danni subiti si aggirano sui 350 mila euro complessivi.

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m.sanfilippo

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