Giovedì 06 Giugno 2013

Ebola, si apre l'inchiesta
per beatificare le Poverelle

Nei giorni in cui Papa Francesco chiede con insistenza una Chiesa povera per i poveri, la diocesi di Bergamo si prepara a ricordare sei suore che, per fedeltà agli ultimi, hanno dato la vita 18 anni fa nell'ex Zaire. Si apre infatti sabato 8 giugno l'inchiesta rogatoriale per la causa di beatificazione delle sei Poverelle martiri di Ebola a Kikwit nel 1995.

Il vescovo Francesco Beschi presiederà la celebrazione nella Casa Madre delle Poverelle di via San Bernardino, alle 15, in occasione dell'apertura del XIX Capitolo generale della Congregazione nata dal Beato Luigi Palazzolo e da Madre Teresa Gabrieli. Per il Capitolo si riuniranno almeno 39 suore provenienti dal Perù e dal Brasile, dal Malawi, dal Congo, dalla Costa d'Avorio e dal Burkina Faso e rifletteranno sul tema «Poverelle in un mondo che cambia: dal dare all'essere dono».

L'inchiesta rogatoriale è una nuova tappa che si apre della causa di beatificazione avviata ufficialmente a Kikwit, in Repubblica democratica del Congo, il 28 aprile scorso alla presenza della Madre generale suor Bakita Sartore. In quell'occasione, nella diocesi della regione del Bandundu migliaia di persone si sono strette intorno alle Poverelle e al vescovo Edouard Kasiala Mununu per ricordare le sei suore - bergamasche e bresciane - morte di Ebola tra il 25 aprile e il 28 maggio 1995.

Trentatré giorni in cui persero la vita suor Floralba Rondi di Pedrengo, suor Clarangela Ghilardi di Trescore, suor Danielangela Sorti di Lallio, suor Dinarosa Belleri, di Cailina di Valtrompia, suor Annelvira Ossoli, di Orzivecchi e suor Vitarosa Zorza, di Palosco. Con loro persero la vita - secondo i dati ufficiali dell'Organizzazione mondiale della sanità - 244 persone su 315 colpite dalla febbre rossa che ancora oggi non conosce cura o vaccino.

L'inchiesta rogatoriale servirà a raccogliere materiale e testimonianze a Bergamo che andranno ad arricchire il bagaglio di oltre 200 testimonianze raccolte a Kikwit per la causa di beatificazione.

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m.sanfilippo

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