Giovedì 13 Giugno 2013

Aerei rumorosi a Orio?
Il Comune gestirà le lamentele

Si chiama «Procedura della gestione delle lamentele sul rumore» ed è appena entrata in vigore. A Orio al Serio chiunque lamenti problemi dovuti a fonti rumorose può ritirare i moduli presso il municipio, e se non vuole spostarsi da casa gli basta connettersi al sito internet del Comune, scaricare i moduli, compilarli specificando il disagio da cui è vessato, e inoltrarli all'amministrazione comunale. Il destinatario è già indicato: Al sindaco del Comune di Orio al Serio. A questo punto la pratica viene assunta dagli uffici comunali che attivano le opportune leve in merito alla segnalazione. E si avvia la procedura redatta dall'avvocato Pietra Triscari e approvata dalla Giunta.

Spiega il sindaco Gianluigi Pievani: «Abbiamo voluto organizzare una nuova metodica al fine di tenere in maggiore controllo le attività aeroportuali. Tutti i cittadini di Orio, ma anche non di Orio, potranno segnalare, in particolare dal punto di vista del rumore, comportamenti non corretti sia da parte dell'aeroporto sia da parte di altri soggetti».

Obiettivo della procedura approvata dalla Giunta, migliorare efficacia ed efficienza dell'azione amministrativa per la salvaguardia dall'inquinamento acustico provocato dagli aeromobili; avviare le procedure per la gestione di vigilanza e controllo del rumore; poter meglio coordinare le proprie attività con quelle dell'Arpa in materia di rumore. Aggiunge il sindaco: «Pensiamo così di snellire e dare certezza agli esposti relativi al rumore; avviare un procedimento amministrativo certo; semplificare l'iter per la determinazione delle sanzioni; permettere al Comune di individuare le priorità di intervento; pervenire più facilmente alla risoluzione del disturbo lamentato responsabilizzando il presunto autore del rumore; e realizzare un migliore dialogo fra Comune, Arpa e territorio».

Quando il Comune riceve la segnalazione verifica la fonte e la sua credibilità. In base a questa assegna una priorità alla pratica, a seconda, ad esempio, che il segnalatore sia una scuola, o una residenza per anziani; la fonte del rumore sia vicina e il rumore sia notturno o diurno. Se il Comune decide di dare seguito all'esposto bisogna che il cittadino dia la propria disponibilità ad accogliere soggetti rilevatori del Comune e di Arpa, ma anche della parte responsabile del rumore: Sacbo o altri. A questo punto, se i dati in possesso del Comune determinano uno status di rumore, si chiede a Sacbo una relazione sulle sue rilevazioni oppure le si chiederà un piano di bonifica acustica con indicazione della tempistica di attuazione.

Per saperne di più leggi L'Eco di Bergamo del 13 giugno

fa.tinaglia

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