Venerdì 14 Giugno 2013

Regione, recuperati 280 milioni
Obiettivo rilanciare l'economia

Istruzione, cultura, casa e famiglia. Dote Scuola, alloggi Aler, eventi sportivi in vista di Expo. Ospedali, imprese del commercio e del terziario, agricoltura e trasporti. La Regione ha recuperato dal bilancio 280 milioni che serviranno a rilanciare l'economia.

"Quello che abbiamo varato è un assestamento di bilancio mirato a rilanciare la Lombardia e renderla ancora più competitiva in ogni suo comparto: non soltanto quello produttivo e occupazionale, su cui eravamo già intervenuti, ma anche l'agricoltura, le infrastrutture, la sanità, il sociale, la famiglia, la scuola e naturalmente la cultura".

L'assessore all'Economia, Crescita e Semplificazione della Regione Lombardia Massimo Garavaglia presenta così l'assestamento di Bilancio 2013, approvato giovedì dalla Giunta regionale e ora pronto per cominciare il suo iter nelle Commissioni, per poi approdare all'aula del Consiglio regionale.

REPERITI FONDI PER 280 MILIONI - Un assestamento importante nei numeri, che ha consentito di reperire ulteriori fondi per circa 280 milioni di euro, destinati a diversi settori. "Regione Lombardia - spiega l'assessore Garavaglia - nonostante il calo delle entrate conseguente alla crisi, che ovviamente riduce alcune voci, quali per esempio l'Irap o le accise sulla benzina, è riuscita a recuperare circa 280 milioni di euro, da destinare a varie iniziative mirate a rilanciare la competitività".

INTERVENTI PER CIRCA 2 MILIARDI - "Ma a queste risorse - sottolinea l'assessore all'Economia - occorre aggiungere le iniziative che abbiamo già varato a supporto del nostro tessuto produttivo, cioè l'anticipo di 1 miliardo di euro, tramite FinLombarda, per le aziende che vantavano crediti verso la Pubblica amministrazione e l'attivazione di altri fondi per le attività produttive per altri 500 milioni, finalizzati alla ricerca, allo sviluppo o all'efficienza energetica. Sommando questi interventi arriviamo a sfiorare quasi i 2 miliardi di euro, in pratica circa una manovra. Così, mentre lo Stato è in difficoltà e non riesce a fare nulla, se non a stabilizzare i precari della PA e quindi ad aumentare la spesa pubblica, noi invece con un Bilancio esistente riusciamo a fare una manovra che si avvicina ai 2 miliardi".

RIPARTIZIONE DELLE RISORSE - Risorse importanti, che verranno ripartite in vari settori:

Oltre 100 milioni di euro saranno destinati a finanziare le politiche relative all'istruzione, alla cultura, alla casa e alla famiglia: di questi, 50 milioni serviranno per la creazione del 'Fondo Famiglia', per il sostegno delle famiglie in difficoltà e dei suoi componenti fragili; altri 34,5 milioni per incrementare le risorse di 'Dote Scuola', in modo da sostenere ulteriori 80.000 ragazzi (che hanno già presentato la domanda), portando i beneficiari della Dote a oltre 264.000 ragazzi; 20 milioni di euro sono destinati a  investimenti per il recupero e la riqualificazione di alloggi di proprietà delle Aler e altri 10 per finanziare grandi eventi sportivi in vista di Expo, investimenti per l'ammodernamento degli impianti sportivi  e la riqualificazione dei rifugi.

Ammontano a 100 milioni di euro i fondi per la realizzazione di interventi di ristrutturazione e riqualificazione delle aziende ospedaliere.

Oltre 17 milioni di euro sono invece destinati alle imprese del commercio e del terziario, attraverso un ulteriore finanziamento ai distretti del commercio, agli investimenti a sostegno di nuove imprese creative, dell'imprenditorialità innovativa, delle aggregazioni di impresa e per la promozione e internazionalizzazione del sistema fieristico.
Altri 9 milioni di euro saranno investiti nella riqualificazione del sistema turistico lombardo e in interventi regionali di promozione e attrattività turistica, mentre 10 milioni andranno agli investimenti per lo sviluppo del settore agricolo e la tutela del patrimonio agricolo.

Per rendere più competitivo il tessuto produttivo lombardo, anche in ottica Expo 2015, vengono messi inoltre a disposizione
95 milioni di euro (di cui 50 per l'acquisto di nuovi treni) per i trasporti e gli interventi infrastrutturali.

r.clemente

© riproduzione riservata