Maturità, il software è nuovo
La confusione, al solito, è vecchia

Bloccato il nuovo software per la gestione burocratica degli esami: insediamento rallentato. Ma la prima prova non è a rischio: mercoledì gli studenti di 5ª in classe per il tema di Italiano. Su L'Eco in edicola i risultati nelle scuole superiori

Maturità, il software è nuovo La confusione, al solito, è vecchia

Cambia il software del ministero ed è subito caos. Lunedì si sono riunite le commissioni per la procedura di insediamento per l'esame di stato. Il software del ministero che ha sostituito il programma «Conchiglia» è «Commissione web 2013», un applicativo esclusivamente on line per la gestione degli aspetti burocratici dell'esame, che non ha forse retto l'eccessivo numero di contatti contemporanei e il cervellone romano lunedì mattina si è bloccato, impedendo l'apertura die plichi telematici e mandando in crisi il lavoro di molte delle 317 commissioni e dei 182 presidenti riuniti per mettere a punto le procedure e provvedere alle eventuali sostituzioni di commissari e presidenti (ieri occorrevano una sessantina di nuove nomine per surrogare le rinunce).

A fine mattinata alcune commissioni non erano ancora riuscite a concludere l'insediamento. Comunque l'esame non è a rischio e domani c'è la prima prova di italiano.

Se per 7.600 studenti oggi è la vigilia degli esami di maturità, per tutti gli altri è tempo di bilanci. Calano gli studenti non ammessi alla classe successiva, e di pari passo anche gli studenti rimandati ai corsi di recupero, anche se in questo caso gli istituti tecnici e professionali si pongono in controtendenza. È quanto emerge dai tabelloni delle pagelle delle scuole superiori mancanti - gli altri dati sono stati pubblicati sul giornale di domenica -, confermando ciò che compariva dai primi risultati esposti. Il triennio rimane il periodo più critico: dalla prima alla terza i «giudizi sospesi» sulle pagelle esposte nelle scuole si susseguono uno dopo l'altro. La palma dei rimandati spetta alle classi terze.

Tutti i dati su L'Eco in edicola martedì 16 giugno

© RIPRODUZIONE RISERVATA