Bg-Treviglio: un'email in Regione
«Nessun consigliere ha risposto»

Neppure un cenno di risposta, da nessuno dei nove consiglieri regionali bergamaschi. Passato un mese dall'invio dell'email, il comitato che si batte contro la realizzazione dell'autostrada Bergamo-Treviglio scrive:
i cittadini sono senza alcuna rappresentanza effettiva.

Neppure un cenno di risposta, da nessuno dei nove consiglieri regionali bergamaschi. Passato un mese dall'invio dell'email, il comitato che si batte contro la realizzazione dell'autostrada Bergamo-Treviglio scrive:
i cittadini sono senza alcuna rappresentanza effettiva.

Il comunicato del comitato
«Il comitato «Cambiamola! Il diritto a una mobilità sostenibile» ha inviato, il 20 maggio scorso, una mail a tutti i nove consiglieri regionali in carica eletti nel territorio bergamasco per chiedere la sottoscrizione della richiesta di audizione presso il Consiglio Regionale ai sensi dell'articolo 50 comma 4 dello statuto d'autonomia di Regione Lombardia.

In breve si invitano i consiglieri bergamaschi a sostenere la richiesta di audizione presentata dal comitato, in nome della sbandierata partecipazione, che in campagna elettorale la maggior parte dei gruppi politici e movimenti (da destra a sinistra) sostenevano come qualificante e innovativa.

Ad un mese esatto dalla richiesta, nessuno dei nove consiglieri ha risposto alla richiesta formulata, lasciando di fatto i cittadini senza alcuna rappresentanza effettiva.

Il Comitato «Cambiamola! Il diritto a una mobilità sostenibile» continua nel monitoraggio delle fasi di approvazione del progetto autostrada Bergamo Treviglio (ex IPB) per ribadirne l'inutilità, il conseguente spreco di denaro pubblico e la devastazione della pianura Padana, una pianura un tempo tra le più fertili, oggi imprigionata tra cemento e asfalto.

Come comitato siamo fiduciosi, pensiamo che la Regione Lombardia comprenda l'opportunità di dare spazio al principio fondamentale della legge regionale 12 del 2005, legge che introduce un concetto di governo del territorio partecipato, fondato sull'ascolto dei cittadini.

Ricordiamo ai consiglieri regionali che il comitato Cambiamola ha coagulato intorno a sé i bisogni e le necessità di numerosi cittadini, più di 11.000 firmatari della petizione proposta, attenti alle problematiche locali, che attraverso il comitato desiderano far sentire la loro voce».

© RIPRODUZIONE RISERVATA