Lunedì 24 Giugno 2013

Una vita per l'Anmil
Si è spento Luigi Previtali

È venuta improvvisamente a mancare, sabato mattina, all'età di 80 anni, una delle figure più significative che hanno operato in ambito sociale e lavorativo nella nostra provincia: Luigi Previtali viene ricordato soprattutto per essere stato presidente della sezione di Bergamo dell'Anmil, Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro. Tale incarico lo ha avuto nel 1971, mantenendolo per oltre un ventennio, quando non aveva ancora quarant'anni. Ma nell'ambito associativo ha ricoperto anche altre cariche, come quella di membro del Consiglio nazionale Anmil, di consigliere al Coordinamento regionale della Lombardia e di commissario reggente, per tre anni, della sezione di Como.

Nato a Zanica il 9 dicembre del 1932, dopo aver frequentato il normale iter scolastico delle elementari e medie, subì un gravissimo infortunio nel novembre del 1945, mentre lavorava nell'azienda paterna con una trinciaforaggi: perse la mano destra. Nel 1952 si iscrisse all'Istituto Bonsignori di Remedello (Brescia), dove ottenne nel '57 il diploma di perito agrario. Nello stesso anno entrò a far parte dell'Anmil e per un biennio divenne collaboratore della Federazione Coltivatori Diretti di Bergamo nel gruppo denominato «Giovani Coltivatori». Iniziò per Luigi Previtali un impegno a carattere sociale che andrà, in seguito, sempre più sviluppandosi. Divenne infatti promotore di numerose e importanti attività a favore del mondo del lavoro. Nel frattempo cominciò a lavorare come impiegato alla ditta Fratelli Franchi-Piante e Sementi di Bergamo con mansioni di dirigente tecnico-amministrativo. Nel 1960 Previtali venne eletto consigliere provinciale dell'Anmil, una carica che gli permise di entrare nel vivo di tutti i programmi dell'associazione a favore degli invalidi del lavoro. Dopo altre importanti esperienze, diventò presidente dell'Anmil di Bergamo nel settembre del 1971. Tre anni dopo, nel '74, ottenne l'onorificenza di Cavaliere al Merito della Repubblica. Dopo essere rimasto vedovo ed aver trascorso qualche tempo da solo, una decina di anni fa è entrato nella casa di riposo Caprotti Zavaritt di Gorle. «Una decisione inevitabile ? dice Luca, il suo unico figlio che lavora all'ufficio legale della Banca Popolare di Bergamo ? tenuto conto delle sue precarie condizioni di salute. Voglio ricordare la sua disponibilità verso il prossimo». I funerali domani alle 9,30 a Zanica.

fa.tinaglia

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