Lunedì 24 Giugno 2013

Le Mura Venete illuminate a led
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In qualunque parte della città vi troverete, questa sera, appena calerà il buio, l'invito è di guardare verso le Mura Venete. Da Porta San Giacomo in direzione dello spalto di San Michele, una sezione delle Mura si mostrerà in una versione inedita, illuminate con un nuovo ed innovativo sistema di luci a led.

L'iniziativa durerà per quattro giorni, in concomitanza con la Settimana europea dell'energia sostenibile, sarà una sorta di «test» sull'illuminazione dell'antico sistema di difesa realizzato dai Veneziani nel XVI secolo a custodia di Città Alta.

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Grazie alla «demo» messa a disposizione da Valtellina spa - in collaborazione con la società specializzata Agon Light - al Comune di Bergamo, sarà possibile applicare alla cinta muraria un sistema a led utilizzato per l'illuminazione architettonica di numerosi monumenti intorno al mondo, dalla Princess Tower di Dubai, ai grattacieli di Wing Hing a Shangai, fino alla Venaria Reale di Torino e Aqui Terme. Le Mura, oltre ad essere valorizzate diventano anche sostenibili, con lampadine che abbattono i costi del 30%.

«La Giunta ha dato l'ok a questa iniziativa, una dimostrazione di un nuovo sistema di illuminazione - spiega Massimo Bandera, assessore all'Ambiente ed Energia -. Per quattro sere, grazie alla collaborazione e disponibilità di A2a, i fari alogeni saranno spenti, per accendere dei fari a led. Le Mura saranno così maggiormente valorizzate, in un tratto di circa cento metri, a partire da Porta San Giacomo».

Con l'accensione di stasera, partirà il confronto tra il vecchio e il nuovo sistema di illuminazione: «Oltre ad essere una tecnologia che permette un grande risparmio energetico, è anche più efficace per illuminare edifici e monumenti, facendoli risaltare molto di più. Per questo motivo abbiamo deciso di mettere a confronto le due tecnologie, in occasione della Settimana europea dell'energia, a cui il Comune aderisce con diverse iniziative. Vedremo come sarà l'effetto della nuova illuminazione, se verrà apprezzata, coinvolgeremo A2a e ovviamente la Sovrintendenza».

«La tecnologia prospetta un bel risultato - aggiunge Bandera -. Grazie all'utilizzo di 23 proiettori che cambiano i colori delle luci e proiettano scenografie anche a tempo di musica». La scelta di illuminare le Mura non è casuale: «Con Bergamo candidata a capitale europea della cultura si deve puntare anche sull'ambiente - sottolinea -. Con questa tecnologia si coniuga il patrimonio culturale rappresentato dalle Mura con una scelta di sostenibilità ambientale ed efficienza energetica».

Per la valorizzazione delle Mura nel futuro anche l'illuminazione avrà un ruolo importante. Da qui l'idea di sperimentare nuove soluzioni, proposta dall'assessorato al Turismo della Provincia: «La società Valtellina ci ha contattato con proposte di illuminazione dal punto di vista turistico - spiega l'assessore Giorgio Bonassoli -. Ho condiviso l'idea con l'assessore Bandera, che ringrazio per la disponibilità. Le Mura sono la nostra iconografia, migliorando l'illuminazione con un sistema che porta a risparmiare sui costi e le immissioni inquinanti credo sia un passo importante e un gesto coerente per una città che vuole essere smart e green. È inoltre molto importante per la candidatura a Capitale europea della Cultura 2019».

I tecnici di Valtellina, stanno valutando altri interventi sull'illuminazione per meglio valorizzare altri punti particolarmente significatici della cinta muraria: «Le lampade alogene che ci sono oggi sono particolarmente energivore ? spiega Andrea Migliorini, dell'Ufficio marketing di Valtellina ? Con le lampade a led, oltre a risparmiare il 30%, è possibile evidenziare maggiormente alcune caratteristiche delle Mura che oggi sono coperte da un abbaglio di luce. Sono diverse le zone delle Mura che non sono illuminate al meglio, come Porta Sant'Agostino. Stiamo lavorando anche su queste».

e.roncalli

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