Lunedì 24 Giugno 2013

Lo «squalo dello stretto» in ospedale
«Questi bimbi mi hanno aperto il cuore»

Alla vivace accoglienza dei propri tifosi Vincenzo Nibali è ormai abituato, ma non si sarebbe mai aspettato di emozionarsi così, di fronte a quella che gli hanno riservato all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dei fan davvero speciali.

Sono i bimbi dei reparti pediatrici a cui il vincitore del Giro 2013 ha fatto visita oggi in tarda mattinata. Un incontro progettato da tempo dal compagno di squadra Alessandro Vanotti e dal Responsabile della Chirurgia maxillo-facciale pediatrica e adulti, Antonino Cassisi, che del ciclismo è un grande appassionato: “Vincenzo è un esempio positivo per tutti questi bambini. Possiamo paragonare la loro situazione alla professione del ciclista, fatta di momenti di sofferenza e fatica, ma alla fine, superato tutto, quello che resta è una grande gioia”.

A fare gli onori di casa il direttore sanitario Laura Chiappa e il direttore amministrativo Peter Assembergs, che insieme ai rappresentanti delle associazione attive nei reparti pediatrici - l'Associazione Bambino in Ospedale (ABIO) e l'Associazione Amici della Pediatria – hanno accolto Nibali e la stampa al seguito, accompagnandoli a visitare la struttura, centro d'eccellenza per le cure dei bambini come Trauma Center, per l'Oncologia e per le patologie cardiache, oltre che punto di riferimento in Europa per i trapianti pediatrici.

Grande entusiasmo tra i bimbi ricoverati all'arrivo dello Squalo dello Stretto, che si è commosso per il calore e l'affetto ricevuti: striscioni di benvenuto, cartelloni e tanti abbracci, non hanno lasciato indifferente il campione siciliano, che ha ricambiato distribuendo gadgets, autografando cartoline e rispondendo alle domande curiose dei piccoli fans: “Ho accettato subito molto volentieri la proposta di Vanotti. Dopo la mia vittoria al Giro è la prima volta che faccio visita a dei bimbi ricoverati in ospedale. Un'esperienza che ti arricchisce e ti apre il cuore. Tra i tanti impegni, sono felice di essere riuscito a realizzarla. Ringrazio Cassisi e tutto il direttivo, per la possibilità che mi hanno dato”.

In particolare Vincenzo Nibali ha fatto visita ai bambini ricoverati in Gastroneterologia pediatrica, compresi i piccoli trapiantanti e in attesa di un organo nuovo, Chirurgia pediatrica, Cardiochirurgia pediatrica e Pediatria, regalando cartoline autografate, gadget, messi a disposizione da Claudio Marra, patron di FSA Europa, le fiabe illustrate di Giuseppina Sacchi e tanti sorrisi. Il campione ha concluso la sua tappa bergamasca, visitando in anteprima il nuovo reparto di Chirurgie specialistiche pediatriche, che verrà attivato nei prossimi giorni al Papa Giovanni XXIII.

“Vorrei ringraziare Vincenzo Nibali, Alessandro Vanotti e tutto il loro staff per aver scelto di donare ai nostri bambini ricoverati un momento speciale e il ricordo di una giornata unica, capace di dare un po' di serenità a loro e alle loro famiglie anche durante la permanenza in ospedale – ha commentato Laura Chiappa, direttore sanitario dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII - Vincenzo Nibali è un idolo per tanti bambini ed è un esempio di sana passione per lo sport e degli straordinari traguardi che si possono raggiungere giorno dopo giorno con l'impegno, la costanza e la caparbietà, anche nella vita e nella lotta alla malattia.”

A conclusione della sua visita, il vincitore del Giro d'Italia 2013 ha anche fatto dono all'Ospedale Papa Giovanni XXIII della Maglia Rosa, con tanto di autografo e dedica personalizzata. Con la promessa di ripetere questa esperienza, in attesa del ritorno di Nibali, il cimelio verrà esposto nei reparti pediatrici, con l'augurio che presto possano aggiungersi altre maglie alla collezione

a.ceresoli

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