Venerdì 28 Giugno 2013

Orio boom grazie al low cost
+ 600%, 10 volte gli altri scali

Il tasso di crescita di Orio dal 2002 al 2012 è stato del 600 per 100, dieci volte il dato nazionale. Lo ha ricordato Andrea Mentasti, direttore generale di Sacbo, al convegno nazionale dedicato al trasporto aereo. Potenza di quei low cost che Stefano Paleari, rettore dell'Università (e direttore scientifico di Iccsai, il Centro di ricerca aeroportuale) definisce «una rivoluzione simile a quella dell'automobile nel secolo scorso». E forse anche di più.

C'era tutto il mondo al Seminario per la 17ª edizione del congresso mondiale dell'Atrs, l'associazione punto di riferimento del trasporto aereo: studiosi ed esperti del settore, rappresentanti delle compagnie aeree e degli aeroporti. La prima delle due sessioni pubbliche è stata dedicata, non a caso, ai low cost: un fenomeno che ha cambiato il modo di viaggiare.

Orio lo sa benissimo: aveva 1,2 milioni di passeggeri nel 2002, sono diventati 8,9 dieci anni dopo. Un fenomeno che negli Usa viene sovvenzionato dal pubblico, rivela Perry Miller, capo dell'aeroporto di Houston, Texas. E viene un attimo da sorridere pensando all'eterna polemica europea in materia.

Tutto su L'Eco di Bergamo del 28 giugno

r.clemente

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