Venerdì 28 Giugno 2013

Il garage diventa un serra
A dimora 60 piante di marijuana

Nel garage di casa di Martinengo, abilmente nascosta dietro una parete mobile, avevano allestito una vera e propria serra per la coltivazione delle piante di marijuana. Un accorgimento che però non è bastato per trarre in inganno gli agenti del commissariato di Treviglio e della Polizia locale, che li hanno scoperti e arrestati per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A finire nel carcere di Bergamo sono due fratelli di Martinengo, che portavano avanti l'illecita attività in via Locatelli: F. M. di 42 anni e A. M di tre anni più giovane. Sono stati individuati al termine di un'attività investigativa che andava avanti da diverso tempo e che ha visto impegnati nella riuscita azione congiunta gli agenti del commissariato di Treviglio, comandati dal vice questore aggiunto Angelo Lino Murtas, e della Polizia locale, di cui è comandante Gian Maria Rossetti e vice responsabile Giovanni Novali.

Gli agenti hanno rinvenuto una decina di lampade alogene professionali per scaldare le piante di cannabis e favorire la loro crescita in ogni momento dell'anno. Sessanta quelle ritrovate nei vasi, dieci delle quali appena cresciute ma le altre già in fiore e potenzialmente pronte per essere essiccate e tagliate per lo smercio. Durante i controlli sono stati trovati anche un chilogrammo di marijuana pronta per la vendita, bilancini, 1.300 euro provenienti da spaccio, ventole e un sofisticato impianto di irrigazione, per ricreare il microclima ideale.

I due sono stati processati per direttissima. Arresto convalidato, con misura cautelare della custodia in carcere. Entrambi hanno chiesto di essere giudicati con rito abbreviato, che si svolgerà il 15 luglio.

a.ceresoli

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