Sabato 29 Giugno 2013

Il radon è un killer nascosto:
53 vittime per tumore ogni anno

Proviene dal sottosuolo, in particolare dalle rocce. Si chiama radon ed è un gas radioattivo largamente diffuso nella Bergamasca, la seconda causa di tumori al polmone dopo il fumo di sigarette. La sua presenza in terra orobica è stata mappata da Asl Bergamo attraverso due campagne di monitoraggio realizzate con Arpa ed è contrastata con azioni rivolte soprattutto ai Comuni maggiormente colpiti
.
«Il radon è un gas radioattivo naturale che proviene dal sottosuolo – spiega Piero Imbrogno, responsabile Area salute e ambiente Asl Bergamo –. Una volta raggiunta la superficie, all'aperto si disperde, mentre penetrando all'interno di edifici può concentrarsi nei suoi locali, soprattutto se mal ventilati. L'effetto sanitario di maggior rilevanza, legato ai livelli di concentrazione di radon a cui sono esposte le persone, è un aumento di rischio di sviluppo del cancro polmonare».

Ma per eliminare gli effetti estremamente nocivi sulla salute, è possibile mettere in atto azioni mirate. Asl ha invitato le Amministrazioni comunali ad attivarsi in questo senso.

Realizzare un edificio ex novo senza radon impatta dell'1% sui costi di progettazione, mentre il risanamento (tramite aspirazioni, con tubi o pressurizzazioni dei locali) varia dagli 8 ai 12 mila euro. Un investimento sulla salute considerando che a Bergamo la percentuale di tumori la cui causa è stata individuata nel radon «è del 9-10%, in linea con il dato nazionale che va dal 9 al 16%, seconda causa dopo il fumo di sigaretta.

Tutti i dettagli su L'Eco di Bergamo del 29 giugno

r.clemente

© riproduzione riservata