Lunedì 15 Luglio 2013

Edilizia addio, ora fa il contadino
«Una vita nuova e meravigliosa»

Dalle betoniere ai maialini vietnamiti, dai marciapiedi alle caprette. Dal work in progress infinito dei cantieri edili alla vita agreste decisamente più soft, dove a dettare tempi e consegne non ci sono committenti frettolosi, ma l'armonia della natura.

E questa volta la crisi, che sta soffocando migliaia di aziende, ci ha regalato un'emozione diversa. Perché la storia di Gigi Filippi, 48 anni, imprenditore edile di Costa Volpino è da favola.

Da 3 mesi ha chiuso nell'armadietto tuta da lavoro e scarpe antinfortunistiche per impugnare rastrello, falce e bastone da montagna. «Mi serve per portare le capre e le pecore al pascolo – dice sorridendo –. Poi le affido ai miei compagni inseparabili, Billy e Lilly, due cani pastori».

Finite le scuole medie Gigi ha cominciato a lavorare nell'impresa di famiglia insieme a papà Benedetto, che aveva la passione per la campagna. Nel terreno che usavano come deposito mezzi e materiali, in via Nazionale a due passi dalla ciclabile e dal parco del fiume Oglio, c'era anche un piccolo pollaio con qualche gallina e un paio di pecore.

Accanto a lui c'è la moglie Rosangela, i due figli Renato e Lorenzo che lavoravano nell'azienda di famiglia e ora aiutano il papà in campagna.

Tutta la storia su L'Eco di Bergamo del 15 luglio

r.clemente

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