Tenta di rubare un ciclomotore
Lo vedono, rischia il linciaggio

Si sarebbe nascosto dietro un'automobile parcheggiata lì a fianco mentre stava cercando di mettere in moto un ciclomotore in sosta a Tavernola, ma il trucco non è bastato a non farlo scoprire, e anzi gli ha fatto rischiare il linciaggio. 

Si sarebbe nascosto dietro un'automobile parcheggiata lì a fianco mentre stava cercando di mettere in moto un ciclomotore in sosta a Tavernola, ma il trucco non è bastato a non farlo scoprire, e anzi gli ha fatto rischiare il linciaggio: alcuni ragazzi, infatti, sono riusciti a vederlo e a dare l'allarme; bloccato da una trentina di giovani e giovanissimi, ha rischiato di finir male, ma per sua fortuna sono arrivati a salvarlo - e ad arrestarlo per tentato furto - anche i carabinieri.

Protagonista della vicenda M. M. S. M., egiziano di 34 anni, domiciliato a Cenate Sopra, che lunedì mattina difeso dall'avvocato Stefania Russo è stato processato per direttissima.

Diversa la versione dei fatti resa a processo dall'egiziano, che ha respinto le accuse: «Ero lì solo per fare il bagno, non ho toccato il ciclomotore. Aspettavo un amico con cui mi ero accordato». L'arresto è stato convalidato con la misura dei domiciliari.

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