Martedì 20 Agosto 2013

Cestini per i rifiuti a Romano
Tutti diversi, finiscono su Fb

A Romano ci sono troppi cestini portarifiuti di fogge e capienze diverse: un «mix» che non sfugge agli occhi dei passanti e che rimbalza sul web. Su Facebook infatti diversi cittadini sono intervenuti in una discussione dedicata proprio a questo tema. Le osservazioni più frequenti? Sarebbe meglio che i portarifiuti fossero più omogenei e distribuiti meglio. E il discorso finisce anche sulla Tares, pur partendo dal fatto che Romano già oggi finanzia con le cartelle pagate dai cittadini la quasi totalità della spesa della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani.

Il «la» per il dibattito è venuto dalla decisione del Comune di installare una cinquantina di cestini portarifiuti e posacenere nella zona centrale della città, per una spesa di circa 45 mila euro. Si tratta di cestini con apertura non grande, per evitare che vi possano essere infilati i sacchetti della spazzatura, e sono muniti di una targhetta con lo stemma della città e uno spazio per i mozziconi delle sigarette.

«Abbiamo verificato che ci sono meno mozziconi per terra rispetto a prima, e ciò significa che i nuovi cestini il loro servizio lo stanno facendo», commenta l'assessore comunale alle Politiche ambientali Eva Pescali. Che sottolinea anche il persistere, nonostante i controlli, del fenomeno di chi abbandona i propri rifiuti domestici presso i cestini nelle piazze e nelle vie. Poi c'è il tema del mix di cestini: nel dibattito sul social network si citano alcuni tratti delle Cerchie. «Lì ci sono ancora i cestini in cemento, poi hanno messo un altro tipo e ora quelli nuovi. Sembra il vestito di Arlecchino, senza contare poi che come spiegazione dicono che c'è stato uno sbaglio come quando hanno messo le panchine alla Rocca. Le hanno posate, erano sbagliate, le hanno tolte e ne hanno messo un nuovo modello.

Ma chi paga tutte queste operazioni? Anche i distributori di sacchetti per L'amico Fido sono spesso vuoti», ragionano in sintesi Adele, Paola, Nicola e altri commentatori. «Sulle Cerchie, è vero, ci sono cestini di foggia diversa, ma gradualmente la dotazione sarà uniforme - replica l'assessore Pescali -. Abbiamo poco personale a disposizione per fare queste operazioni. L'arredo urbano che viene tolto da una parte, per esempio dal centro, ed è ancora in buono stato può essere utilizzato per altre zona della città».

E sempre in tema di rifiuti urbani il sindaco Michele Lamera è intervenuto nel dibattito sui social forum per smentire la voce, messa in circolazione in questi giorni, secondo cui i privati non avrebbero più potuto conferire direttamente alle due ecostazioni locali i rifiuti riciclabili che sono oggetto di raccolta porta a porta secondo un calendario prestabilito, come la carta e il vetro. Renato ad esempio nella discussione dice che la notizia gli è stata comunicata dagli operatori dell'ecostazione.

Il sindaco Michele Lamera smentisce e ricorda che tutto procede come prima in materia a Romano, ricordando che non è mai stato possibile consegnare all'ecostazione solo il sacco con l'umido e quello del secco, che vengono raccolti porta a porta. E con l'estate, con gli scarti di angurie e meloni da smaltire, qualcuno ha chiesto che la raccolta dell'umido diventi trisettimanale anziché bisettimanale.

fa.tinaglia

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