Lunedì 02 Settembre 2013

Sbalzata dall'auto nello schianto
Ancora grave la bambina di 8 anni

È ancora ricoverata in Terapia intensiva del Papa Giovanni di Bergamo la bambina di 8 anni rimasta coinvolta in un terribile incidente domenica mattina 1° settembre in autostrada. La piccola è in prognosi riservata e le sue condizioni restano molto gravi.

L'incidente è avvenuto poco dopo le 7 del mattino. Sull'auto, una Ford Galaxy danneggiata in modo grave, viaggiava la bambina. La piccola è stata sbalzata fuori dall'abitacolo dopo l'impatto. Tutto  è avvenuto sull'autostrada nel tratto fra Dalmine e Bergamo in direzione di Venezia.

Lo schianto si è verificato alle 7,15 poco prima del curvone di Bergamo in direzione di Venezia. Stando ai primi rilievi, una Ford Galaxy con una famiglia marocchina residente a Pieve di Soligo (Treviso) ha sbandato diverse volte e si è schiantata contro il new jersey che divide le due carreggiate. Il conducente, A. H. di 45 anni e la moglie, F. E. di 42, sono rimasti illesi mentre la figlia di 8 anni, che si trovava sul sedile posteriore, nell'urto è stata catapultata fuori dal finestrino sinistro, infrangendo il vetro con la testa e finendo sull'asfalto. La bimba ha perso conoscenza ed è andata in arresto cardiaco: i genitori, disperati, sono scesi dall'auto e si sono sbracciati per chiedere aiuto. Un camionista, vedendo la Galaxy incidentata in mezzo alla corsia e il papà che gli segnalava di fermarsi, ha avuto la prontezza di proteggere il punto dell'incidente mettendo il suo Tir di traverso. In questo modo ha evitato che la famiglia venisse travolta dalle auto che stavano arrivando a forte velocità. 

Subito dopo lo schianto, quando il Tir si era già fermato, è arrivato il pulmino con i sette volontari della Croce rossa di Lomazzo che sono scesi a prestare soccorso. Sono stati loro a chiamare il 112, che ha inviato l'ambulanza di Dalmine e l'automedica di Capriate, insieme alle pattuglie della polizia stradale di Seriate. I volontari si sono trovati di fronte una scena agghiacciante: il padre era in ginocchio sull'asfalto con la bambina insanguinata tra le braccia, incosciente. L'hanno sdraiata a terra e, alternandosi, le hanno praticato il massaggio cardiaco, mentre il papà l'ha ventilata. Le manovre di rianimazione hanno funzionato e la bimba ha ripreso a respirare, il cuore ha ricominciato a battere. Arrivata l'ambulanza, tutta la famiglia è stata portata all'ospedale Papa Giovanni di Bergamo: la bambina è stata sottoposta d'urgenza a un intervento di neurochirurgia e plastica facciale, durato diverse ore. Resta ancora in gravissime condizioni.

Saranno le indagini della polstrada ad appurare se fosse stata opportunamente assicurata al sedile con la cintura di sicurezza. Quanto alle cause dello schianto non si esclude un colpo di sonno del conducente, che stava tornando a casa dal Marocco in un lungo viaggio in auto. I volontari di Lomazzo hanno proseguito verso Castiglione mentre il camionista ha ripreso la sua strada. La Polstrada non ha raccolto i suoi dati, non essendo un testimone dell'incidente: la famiglia marocchina non sa chi sia, ma certamente ricorderà il suo gesto.

Il camionista ha fatto solo quello che era giusto fare o va considerato un piccolo eroe, un angelo custode? Voi cosa avreste fatto al suo posto? Dite la vostra nello spazio dedicato ai commenti

fa.tinaglia

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