Mercoledì 09 Ottobre 2013

Gandi: bel guaio, ora i cittadini
rischiano di pagare la rata Tares

«Leggiamo con stupore le parole dell'assessore Facoetti sulla seduta di Consiglio andata deserta martedì sera 8 ottobre per mancanza del numero legale, vista l'assenza di 9 consiglieri di maggioranza su 25, oltre un terzo. Sembra che, non essendo stato approvato ieri lo slittamento della quarta rata Tares, siano venuti meno i tempi tecnici per spedire i nuovi avvisi alle famiglie e che, quindi, i cittadini dovranno pagarla entro il 16 dicembre anziché, come deciso all'unanimità in Commissione, entro il 16 febbraio 2014.

Il numero legale deve essere garantito dalla maggioranza che predispone le delibere, ne scandisce i tempi in Consiglio e ne conosce gli effetti: i Consiglieri di opposizione non vengono mai informati di cosa succeda ove si approvi o meno una delibera. Anche martedì è successo lo stesso: solo dopo che il Consiglio è andato deserto e la seduta è stata rinviata, ci è arrivata in maniera ufficiosa la notizia che il rinvio avrebbe potuto avere effetti sulla quarta rata Tares.

Nessuno ci ha chiesto di rimanere in aula a votare. Nessuno ha convocato i capigruppo per informarli. Nessuno ha comunicato quali fossero le conseguenze del rinvio. Ora è tardi e la colpa è solo della maggioranza: le 9 assenze di ieri non erano giustificate (se non due, quella del sindaco e della consigliera Frosio Roncalli).

Il nervosismo dell'Assessore è comprensibile visto che, con la complicità dei suoi colleghi di maggioranza, ha combinato un bel pasticcio che ricadrà sui cittadini di Bergamo. Pasticcio che si aggiunge a quelli degli ultimi giorni che riguardano il pericoloso affollamento del tunnel della Stazione e l'obbrobrio costituito da Piazzale Marconi.

È l'ennesima dimostrazione che l'esperienza della Giunta Tentorio e del centrodestra - disgregato e disinteressato nei riguardi della città - deve chiudersi il prima possibile.

Sergio Gandi
Capogruppo Pd in Consiglio comunale di Bergamo

m.sanfilippo

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