Sabato 12 Ottobre 2013

A Redona l'addio a don Sergio
Una vita al servizio del quartiere

Forse nessun quartiere cittadino come quello di Redona - dove nel 1981 arrivò don Sergio Colombo come parroco - ha visto trasformazioni tanto profonde nel tessuto sociale ed economico nel corso del '900.

Inglobato nel 1927 alla città dopo essere stato Comune autonomo, già negli anni '30 sul territorio sorgevano diversi opifici, mentre il comparto agricolo perdeva progressivamente numerose braccia in favore dell'industrializzazione, già in precoce avvio rispetto a tanti altri centri della Bergamasca.

All'arrivo di don Sergio il quartiere era diventato città, anche se resistevano alcune caratteristiche paesane presenti anche oggi. Don Colombo giungeva in una parrocchia difficile, come si usa dire.

Una delle sensibilità più note di don Sergio Colombo è stata l'attenzione ai bisogni di una Redona in continua espansione edilizia. Puntualissima e meticolosa l'attenzione al programma regolatore della città, sia nella sua globalità, sia in quello che interessava in particolare il quartiere. Numerosi i suoi interventi riguardo ai problemi del traffico caotico, soprattutto in vicinanza di scuole e scuole materne, ai problemi del verde che si stava rarefacendo in modo preoccupante, alle aree dismesse delle grandi industrie che avevano chiuso i battenti, perché non dovevano trasformarsi nelle solite aree edificabili e a costi elevatissimi.

Fra le sue iniziative in favore del quartiere c'è stata anche la trasformazione del vecchio e glorioso cinema Aurora nella sala Qoelet, riservata a incontri, conferenze e soprattutto a proiezioni di film di ampio respiro culturale e multiculturale. Questa iniziativa è diventata nel tempo polo di attrazione per tante iniziative non espresse dal quartiere o dalla parrocchia.

Tutto su L'Eco di Bergamo del 12 ottobre

r.clemente

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