Ladri in villa in azione alle 20,20
Il raid è durato 7': guarda le foto

Eccoli in azione. Sono i ladri che hanno colpito la villa di un avvocato in via Quintino Alto, nella zona fra San Colombano e la Maresana. Sono entrati in azione alle 20,20 - come raccontano le telecamere di sorveglianza, e alle 20,27 se n'erano già andati. Guarda le foto all'interno della notizia

Ladri in villa in azione alle 20,20 Il raid è durato 7': guarda le foto

Eccoli in azione. Sono i ladri che hanno colpito la villa di un avvocato in via Quintino Alto, nella zona fra San Colombano e la Maresana. Sono entrati in azione alle 20,20 - come raccontano le telecamere di sorveglianza, e alle 20,27 se n'erano già andati. Guarda le foto qui

«Erano in tre, a volto scoperto e di carnagione chiara - racconta il proprietario di casa -: sono stati ripresi dalle telecamere ma non se ne sono preoccupati, anzi guardavano nell'obiettivo in modo spavaldo».

Il filmato dal quale sono stati estrapolati i fotogrammi racconta tutto: «Hanno scavalcato il muro di cinta, si sono arrampicati sul tubo di scolo dell'acqua e sono arrivati al primo piano. Hanno forzato una finestra e sono entrati in casa: alle 20,27 erano già fuori».

«In soli sette minuti sono riusciti a far passare tutti e quattro i piani e staccare tutti i quadri dalle pareti, evidentemente alla ricerca di una cassaforte che non abbiamo. Ormai nessuno tiene più oggetti di valore in casa, con quello che succede...».

Alla fine i ladri hanno rubato un iPhone, un iPad, un computer portatile, cinture e giacche di pelle firmate. Hanno persino svuotato la sacca da palestra del legale alla ricerca di qualche capo di abbigliamento di marca.

«È scattato l'allarme alle 20,20 e le guardie giurate, che erano impegnate su un altro furto, sono arrivate mezz'ora dopo, i carabinieri dopo 40 minuti. Dei ladri, ovviamente, non c'era traccia».

La speranza, ora, è quella di identificarli attraverso i filmati delle telecamere: ci sono immagini che li ritraggono in volto e che sono state consegnate alle forze dell'ordine.

Ad aprile, nella stessa via, era stato derubato il cognato dell'avvocato: «Avevano agito in quattro, sempre a volto scoperto e di carnagione chiara, e avevano sfondato una vetrata blindata di due metri per tre con una mazzetta da cantiere da 20 chili. Anche in quel caso avevano messo tutto sottosopra e spostato i quadri per cercare la cassaforte, poi avevano preso gioielli e oggetti di elettronica. La stessa cosa è successa a un collega la scorsa settimana, mentre un quarto furto a casa di un medico è stato sventato dai cani che si sono messi ad abbaiare».

Ora due avvocati hanno pensato alla costituzione di un comitato, nei prossimi giorni coinvolgeranno anche gli altri residenti. Guarda le foto qui

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