500 mila euro per la frana di Ponte Giurino Terzi: ora il governo si dia una mossa

500 mila euro per la frana di Ponte Giurino
Terzi: ora il governo si dia una mossa

Le intense precipitazioni che nel febbraio 2014 hanno interessato il territorio della bergamasca hanno causato numerosi eventi calamitosi soprattutto nei comuni montani.

«Quello di oggi, con il passaggio di consegne alla Provincia, rappresenta un altro momento importante che dimostra la grande attenzione della Regione Lombardia per la valle. Sono molto soddisfatta, i tempi sono stati pienamente rispettati». Lo ha detto l’assessore all’Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile di Regione Lombardia Claudia Maria Terzi alla consegna del secondo lotto di lavori del cantiere di Berbenno, in Località Ponte Giurino.

«L’importo complessivo dei lavori - ha spiegato Terzi - stanziato dalla Regione ammonta a 500.000 euro, comprensivi di Iva al 22 per cento. Un’Iva così alta è una follia, quando invece su interventi di sicurezza dovrebbe essere agevolata». Secondo quanto previsto dalla delibera regionale 2727 del 2011, è stata attivata anche la procedura di autorizzazione ambientale perché l’area d’intervento è assoggettata a vincolo paesaggistico ai sensi della D. Lgs 42/2004. «Il Governo - ha detto ancora Terzi - si dia una mossa velocemente ed escluda dal patto di stabilità le risorse per la prevenzione e il dissesto idrogeologico».

Tra i comuni più colpiti dal maltempo, Berbenno dove, in località Ponte Giurino, si è verificata un’ampia frana che ha rappresentato un grave pericolo, sia per il nucleo abitato, sia per la possibile occlusione dell’alveo del torrente Imagna. Tale evento ha reso necessaria la stesura di un Verbale di Somma Urgenza da parte del dirigente della Sede Territoriale di Bergamo di Regione Lombardia, ing. Claudio Merati, che ha dato avvio ai lavori di messa in sicurezza.

I lavori sono consistiti nello sgombero del materiale dalla sede stradale, nel consolidamento del versante in frana con opere di bioingegneria, nella raccolta e allontanamento delle acque dal corpo frana. Parte del materiale franato sulla strada provinciale, per problemi economici connessi agli oneri di discarica, è stato stoccato provvisoriamente su un terreno privato, reperito nelle vicinanze, mentre quello a valle della strada è stato temporaneamente lasciato sul posto. Tutto il materiale della frana, sia quello stoccato sul terreno privato sia quello rimasto a valle della strada, è stato infine rimosso e trasportato in discarica.


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