Giovedì 29 Gennaio 2009

Anche Josep Carmona e Isozaki
tra i progettisti per Porta Sud

Ci sono anche alcune grandi star dell'architettura internazionale tra i dieci progettisti scelti per realizzare la nuova sede della Provincia a Porta Sud. Oltre allo svizzero Mario Botta, di Lugano, ci sono infatti lo spagnolo Josep Llinas Carmona (vincitore del concorso internazionale per il nuovo Museo Diocesano di Milano nel 2007), il giapponese Arata Isozaki, allievo di Kenzo Tange e vincitore anche del concorso per la Stazione Centrale di Bologna), che lavorerà in coppia con il bergamasco arch. Attilio Gobbi, il danese Henning Larsen, di Kopenaghen, il portoghese Goncalo Byrne, di Lisbona, lo studio olandese Office for Metropolitan Architecture di Rotterdam, lo studio giapponese Aoki (Tokyio) associato con l'italiano Paolo Pomodoro, il tedesco J. Stormer, di Amburgo, con il torinese Benedetto Camerana, il tedesco H. Kollhoss di Berlino, associato con il milanese M. Brandolisio. Chiudono il gruppo gli italiani  della Obr srl, di Genova, associati allo studio De Bevilacqua di Milano.  I dieci nominativi sono stati presentati giovedì mattina, 29 gennaio, nello Spazio Viterbi del Palazzo Provinciale. All’incontro erano presenti Valerio Bettoni, presidente della Provincia di Bergamo e alcuni dei componenti della Giuria che ha selezionato i progetti: Alberto Castoldi (Presidente), Arch. Giuseppe Epinati, Arch. Giuseppe Gambirasio, Arch. Giuseppe Marinoni e Arch.Vito Sonzogni. Gli altri due giurati sono l’Arch. Aurelio Galfetti e l’Ing. Andrea Moltrasio. Come ha spiegato Alberto Castoldi, «la Giuria ha espresso all’unanimità le proprie considerazioni conclusive, dopo ampio, serio e responsabile dibattito, scegliendo i dieci progettisti tra le 130 richieste di partecipazione». E ha selezionato al termine di tre giornate di lavoro (26, 27 e 28 gennaio) i dieci progettisti: - Capogruppo: MARIO BOTTA – Svizzera. Membri: E.R.M Pizzi, G.C. Giuliani, F. Galmozzi, - Capogruppo: JOSEP LLINAS CARMONA - Spagna. Membri: Giulio Boati - Capogruppo: ISOZAKI (ANDREA MAFFEI) – Italia. Membri: A. Isozaki, A.Gobbi, S. Favero, T.Tassi, A. Bonaventura, M. Petranelli - Capogruppo: HENNING LARSEN ARCHITECTS - Danimarca Membri: M. K. Frandsen, P.T. Joppeson, O. Scarpinato, L. Pierro - Capogruppo: GONCALO BYRNE – Portogallo. Membri: J.Ferreira Nunes, P. Marques De Sousa, G. Cappelato, M. Macchietto, K. Accossato, L. Trentin, E. Chizzoni, E. Molinaro, G. Nicora - Capogruppo: REINER DE GRAAF (DEL GRUPPO OFFICE FOR METROLITAN ARCHITECTURE OMA) – Olanda. Membri: R. L. Koolhaas, R. Hollinghton, I. Pestellini, A. Kofler - Capogruppo: PAOLO POMODORO – Italia. Membri: Jun Aoki, Timoty Power - Capogruppo: BENEDETTO CAMERANA – Italia. Membri: J. Stormer (Lr di J. Stormer & partners Gmbh), H. Kohlloffel, H. Van Heyden, V. Bleicher, V. Corrado, R. Montagnese (Lr di Consit), U. Siniscalco (Lr di Simite Srl) - Capogruppo: MARCO BRANDOLISIO – Italia. Membri: G. Da Pozzo, M. Scheurer, H. Kollhoff, M. Majowiecki, E. Menotti - Capogruppo: PAOLO BRESCIA (OBR SRL) – Italia. Membri: C. De Bevilacqua, W. Mangelsdorf, M.Rossi (Amministratore di TRM Engeneering), M. Scharz, M. Aubry (Lr di Aubry Guiguet Programmation Scpa), P. M. Inghilleri di Villadauro. Soddisfatto il presidente della Provincia, Valerio Bettoni che ha posto l’accento sul ruolo centrale che avrà il nuovo Palazzo all’interno di Porta Sud: «Il futuro palazzo darà una spinta forte a Porta Sud, la terza Bergamo che nascerà tra qualche anno – ha detto il Presidente -. Attraverso questo intervento vogliamo lanciare un messaggio di fiducia all’intera comunità in un momento critico come questo». Il presidente ha inoltre ribadito che per la realizzazione dell’opera non si andrà a toccare il bilancio della Provincia: «L’investimento di un importo complessivo di 45 milioni di euro è interamente garantito dalla cessione delle attuali sedi e dai risparmi derivanti dagli affitti; si risparmierà inoltre nei costi di gestione e manutenzione della nuova sede rispetto alle attuali». Il presidente della giuria Alberto Castoldi ha sottolineato la serenità con cui ha potuto lavorare la Giuria, libera da qualunque tipo di condizionamento e conscia delle responsabilità che si assumeva nella scelta di progettisti che andranno a segnare fisicamente il territorio della città. L’architetto Giuseppe Epinati, in qualità di responsabile del procedimento ha illustrato l’attività fin qui svolta anticipando quelle che saranno le prossime scadenze: i dieci progettisti selezionati, come previsto dal bando di concorso, dovranno elaborare la proposta progettuale entro il 4 maggio 2009. Successivamente la Giuria entro il 13 maggio 2009 individuerà il progetto vincitore che sarà proclamato in data 14 maggio 2009. Per la selezione la Giuria ha tenuto conto di diversi fattori tra cui: - le opere e i progetti presentati; - le idee innovative nel campo specifico dell’oggetto del Concorso, nel campo della progettazione di edifici complessi e del loro inserimento in aree urbane significative; - congruenza, qualità e complementarità delle competenze disciplinari in rapporto al tema progettuale nella composizione dei raggruppamenti creati anche ad hoc dai concorrenti. I curricula dei consulenti non sono valutati ai fini della valutazione del gruppo. Come precisato dal Bando inoltre la Giuria «ha ritenuto opportuno garantire un sufficiente pluralismo degli approcci architettonici. La scelta ha voluto spaziare quindi da atteggiamenti progettuali, rintracciabili nei curricula e nelle proposte metodologiche avanzate, maggiormente volti a reinterpretare gli elementi di continuità della città esistente, a quelli portati a introdurre elementi di diversità. Si sono inoltre privilegiate personalità progettuali che hanno dimostrato di saper reinterpretare le valenze e le specificità di città e territori, consapevoli che ogni segno di innovazione non può che muovere dalla conoscenza e dal rispetto dei valori del contesto culturale, sociale e morfologico in cui si va ad operare. La valutazione della giuria ha tenuto inoltre in considerazione le capacità dei progettisti di guardare alla città esistente, alle sue memorie e ai suoi valori, con rispetto ma senza nostalgia, consapevole che la costruzione della memoria di una città è un processo dinamico che richiede continuamente di essere alimentato da nuove energie e apporti culturali». Il rispetto degli obiettivi delineati nel Documento Preliminare alla Progettazione per configurare un “nuovo centro fisico e simbolico”, sinergico alla città esistente e integrato alla nuova città configurata dal progetto urbano del Nuovo Centro di Bergamo, ha orientato la giuria nella scelta di progettisti ritenuti capaci di produrre segni di alto valore civile e simbolico, che sappiano integrarsi anche con gesti di innovazione con le preesistenze monumentali e paesaggistiche della città esistente.

a.ceresoli

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