Giovedì 26 Febbraio 2009

Un compleanno speciale
per il piccolo Francesco

E’ stato un compleanno speciale per Francesco, 11 anni compiuti lunedì scorso, da oltre un mese ospite del reparto di Pediatria degli Ospedali Riuniti di Bergamo e una grande passione per il calcio e l’Atalanta. Per questo le maestre della Scuola in Ospedale hanno deciso di organizzare per lui una festa a sorpresa con degli ospiti di eccezione: i suoi idoli Ferdinando Coppola e Diego De Ascentis, rispettivamente centrocampista e portiere della squadra bergamasca.

Doveva essere un mercoledì mattina dedicato alla matematica, una delle materie che Francesco continua a studiare anche durante la sua permanenza in Ospedale grazie agli insegnanti presenti in reparto. Una di loro, con il pretesto di andare a prendere alcune schede per gli esercizi, si è allontana dalla sua camera, per ritornare pochi minuti dopo accompagnata dai due giocatori, tra lo stupore e la meraviglia di Francesco che sembrava non credere ai propri occhi.

Coppola e De Ascentis hanno regalato a Francesco diversi gadget e si sono intrattenuti con lui nella sua camera firmando autografi e facendo fotografie. I due giocatori hanno poi approfittato dell’occasione per andare a salutare anche gli altri piccoli pazienti del reparto. «I bambini che si devono confrontare con un ricovero ospedaliero e la malattia – hanno spiegato le maestre della Scuola in Ospedale - devono anche affrontare una quotidianità spezzata nelle relazioni familiari, sociali e scolastiche, trovandosi in un sistema del tutto nuovo e sconosciuto. Per questo cerchiamo di creare per quanto possibile un contesto di normalità e, grazie alla collaborazione e alla disponibilità delle équipe sanitarie, un ambiente sereno e aperto, che faciliti la comunicazione e la libera espressione e quindi il recupero psico-fisico. Per questo chiediamo ai giocatori dell’Atalanta di venire a trovare i bambini: per loro è un momento importantissimo, di incontro con i propri idoli, che rinforza la fiducia in se stessi, dandogli l’opportunità di fare un’esperienza unica e straordinaria, che li aiuta nel percorso della malattia».

La visita per il compleanno di Francesco non è infatti un episodio isolato. Nel mese di dicembre Thomas Manfredini e lo stesso Coppola sono venuti a trovare i bambini del Day-Hospital del reparto di Pediatria. Da sempre il club neroazzurro è particolarmente vicino agli Ospedali Riuniti, partecipando a diversi eventi e iniziative benefiche, come la recente inaugurazione della sala d’attesa per i piccoli pazienti del reparto di Diabetologia.

«La disponibilità e la sensibilità di questi ragazzi è incredibile – ha commentato Carlo Bonometti, Direttore Generale degli Ospedali Riuniti -. Per questo, a nome di tutta la Direzione Aziendale, voglio ringraziare di cuore tutto il club bergamasco e i giocatori che riescono a portare un sorriso, ma anche un esempio di vita, ai nostri piccoli pazienti in un momento difficile come il ricovero in ospedale. Questi gesti sono importantissimi per i bambini e anche per gli operatori: spezzando la monotonia, costituiscono un prezioso catalizzatore del percorso di cura. Il nostro ringraziamento va anche alle maestre della Scuola in Ospedale per lo straordinario lavoro che svolgono tutti i giorni nei nostri reparti e per la loro capacità di stabilire un rapporto di così stretta empatia con i nostri pazienti più fragili, nel pieno rispetto delle loro esigenze cliniche».

L’idea di creare una scuola in ospedale risale a circa trent’anni fa, quando, grazie ad alcuni volontari, fu organizzata all’interno del reparto di Cardiochirurgia la presenza di insegnati per permettere ai bambini ricoverati di continuare il proprio percorso formativo anche durante il ricovero. Nel corso degli anni l’organico è andato via via consolidandosi, portando a una progressiva istituzionalizzazione del servizio, fino al 1996, quando è stata firmata un’apposita convenzione tra l’Azienda Ospedaliera e Ufficio Scolastico Provinciale di Bergamo.

Oggi il plesso scolastico «Scuola in Ospedale» fa parte dell’Istituto Comprensivo S. Lucia e comprende insegnanti di scuola dell’infanzia, di scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. E’ attivo in tutti i reparti ospedalieri in cui sono ricoverati bambini in età scolare, dove 12 insegnanti, attraverso progetti formativi specifici, costruiti insieme alle scuole di provenienza e calibrati sui bisogni dei bambini, garantiscono loro il diritto alla studio e la continuità della formazione educativa e cognitiva.

a.ceresoli

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