Lunedì 02 Marzo 2009

Lettere in redazione

Desidero esprimere umana solidarietà al genitore il cui figlio è stato malmenato e trattato come un animale dalle forze dell’ordine durante gli scontri seguiti alla manifestazione di sabato 28 febbraio. Lasciano esterrefatti certi interventi di lettori che difendono a prescindere l'operato delle forze dell'ordine, sulla base di considerazioni a dir poco ridicole - utili solo a mettere in mostra la loro cultura di assoluto servilismo e zero spirito critico nei confronti dell'autorità e del potere - e nonostante ciò che mostrano innegabilmente le immagini e le fotografie della giornata, ovvero violenze sicuramente eccessive a danno di giovani inermi (quale sarebbe stata infatti la 'violenza' di un presidio in attesa della liberazione dei compagni condotti in questura? Manifestazione non autorizzata, adunata sediziosa oppure devastazione e saccheggio? Nulla di tutto ciò, ma le manganellate e gli arresti sono arrivati lo stesso!), pestati addirittura da agenti camuffati ed a volto coperto (o forse infiltrati, chissà...) ed insultati come bestie. Ancora più esterrefatti lasciano le giustificazioni di chi, ormai evidentemente lobotomizzato dal sistema capitalista del produci-consuma-crepa, riesce a sostenere che il ragazzo "non si doveva trovare in manifestazione con un casco addosso perchè i bravi ragazzi erano in via XX Settembre a fare shopping"... Che squallore, che tristezza! E' questo che insegniamo ai nostri figli? Il valore morale del denaro, l'etica dello shopping? La bellezza della mercificazione della nostra stessa vita, in luogo dei diritti e dei valori veri? Ma conoscono almeno questi benpensanti amanti della filosofia da bar il motivo della manifestazione? Hanno mai letto la Costituzione? Sono d'accordo con l'apertura di una sede dell'organizzazione neofascista Forza Nuova nella loro città? Si domandano per quale motivo sia stata consentita una manifestazione non autorizzata ed armata qual'era quella dei fascisti? Senza di essi non ci sarebbe stata neppure alcuna contro-manifestazione, questo è evidente. Ed è altrettanto evidente che il mestiere di qualcuno è difenderli.
Lettera firmata

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In riferimento alla lettera di quel genitore il cui figlio è stato, a dir suo, gratuitamente malmenato dalle forze dell’ordine durante gli scontri della manifestazione di sabato 28 febbraio. Io capisco il cuore di padre, è dura ammettere che il proprio figlio, sono genitore anch’io, possa fare un qualsiasi gesto non proprio etico, ma, forse per l’educazione, magari anche antiquata, che io ho ricevuto, prima di accusare le forze dell’ordine, avrei ricevuto due scappellotti, e avrei dovuto spiegare il perché, se si è estranei ai fatti, mi trovavo nel bel mezzo della manifestazione, tra l’altro a quel punto neanche autorizzata. Si metta nei panni delle forze dell’ordine, ragazzi più o meno esagitati, che tirano bottiglie o altri oggetti che in quel momento avevano in mano, si trovano un “bravo ragazzo”, e non c’è dubbio su questo, con il casco perché era in motorino, nel bel mezzo degli scontri, lei come avrebbe reagito? Io non credo che tutti quei ragazzi siano delinquenti, e in questo caso parlo di entrambi gli schieramenti, però altresì credo nelle forze dell’ordine, nella tutela di quelle persone che mentre suo figlio si trovava inghiottito nel vortice della manifestazione, si trovavano a passare per la via Paleocopa con auto o a piedi con figli piccoli, nel panico totale perché non capivano cosa stesse succedendo loro intorno o cosa sarebbe potuto accadere. Io chiedo solo una riflessione sui fatti, gravi, che sabato scorso hanno attanagliato la città, ammettendo ognuno la propria colpa, dai manifestanti, al sindaco, invece di cercare di fare “scaricabarile”, arte molto nota in Italia, e di chiedere scusa ai negozianti e a quelle persone, che come me, si trovavano a passare in quel momento per quella via. Grazie
Lettera firmata

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Buonasera volevo rispondere (e spero che la risposta arrivi al diretto interessato) al padre che sostiene di avere in casa un bravo ragazzo che secondo me dovrebbe rivedere i metodi di insegnamento perchè ha un figlio che è un delinquente.

Se fossi davvero cosi bravo sabato scorso non si doveva trovare in manifestazione con un casco addosso perchè i bravi ragazzi erano in via XX Settembre a fare shopping con il casco rigorosamente sotto la sella dello scooter. Io a essere quel padre mi vergognerei di un figlio cosi e chiederei scusa alle forze dell'ordine.
Lettera firmata


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Penso che vedere quattro teppisti con falce, martello e mao (...) farsi scudo di genitori ed esponenti politici della città per evitare di avere le giuste pene per atti teppistici atti ad impedire una manifestazione di altri cittadini sia veramente il colmo! questi ceffi dovrebbero andare a svolgere i loro cortei e manifestazioni in cina o cuba dove i loro "compagni" gli insegnerebbero almeno l'educazione e non gli regalerebbero centinaia di migliaia di euro per sedi dove si propaganda uso di droghe, alcool e violenza verso chi non la pensa come loro.

Attraverso le pagine del Vs. giornale vorrei ringraziare le forze dell'ordine che con il loro impegno permettono che certi facinorosi non impongano con la violenza il proprio folle credo repulso ormai in tutto il mondo civile, ma che da noi un manipolo di politici continua a cavalcare. Un papà che vuole un mondo libero per i propri figli
Lettera firmata

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Buongiorno
Vi scrivo in merito agli scontri di sabato pomeriggo. Il questore descrive come ponderata la reazione delle forze dell' ordine. Io sono il padre di quel ragazzo picchiato e umiliato con il piede sulla testa da parte di un poliziotto.

L'unica sua colpa era di avere il casco in mano (perche' era in motocicletta). Questa e' la reazione moderata ed equilibrata! Viviamo in un paese dove assassini stupratori delinquenti di ogni risma se va normalmente per strada. Sono veramente amareggiato ho sempre difeso le forze dell' ordine davanti a mio figlio, quando sabato sera mi ha chiamato che era in questura mi sono arrabiato tantissimo con lui dandogli tutte le colpe.

Poi ho visto il video: SONO RIMASTO SCONCERTATO. Mio figlio e' stato denunciato per sedizione. Adesso penso che anche noi ci rivolgeremo alla magistratura perche' credo che la legge e il suo rispetto valga per tutti.
Non so se pubblichere queste righe non penso, ho fiducia pero' perchè viviamo in un paese libero e non nel Cile di Pinochet a cui queste immagini mi hanno riportato. Mio figlio e' un bravo ragazzo e non un delinquente e questa e' la cosa che voglio sottolineare maggiormente.
Lettera firmata

a.ceresoli

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