Lunedì 16 Marzo 2009

Alcol e giovani, è allarme
La prima ubriacatura a 11 anni

Si chiama «binge-drinking» ed è diventato un fenomeno purtroppo in voga tra i giovani bergamaschi. È l'abbuffata di alcolici, il bere fino allo stordimento, una tendenza diffusa anche tra i ragazzi bergamaschi. Secondo il convegno «Alcol e sicurezzza dei giovani», organizzato da Ascom, Artigiani e Avis, con il patrocinio dell'Asl, tra i giovani d'oggi sta aumentando l'abitudine ad assumere cinque, ma anche sei drink a serata - soft drink ma anche superalcolici -, con un grosso rischio per la salute.

«Le modalità con cui i giovani bevono sta cambiando - ha spiegato Laura Tidone, del Dipartimento Dipendenze dell'Asl -: da un uso mediterraneo a uno prettamente nordico». I dati bergamaschi sono preoccupanti: la prima ubriacatura si registra a 11 anni e la fascia di età più colpita dal fenomeno del «binge-drinking» è quella compresa tra i 15 e i 19 anni: «Coinvolge il 58.2% dei giovani bergamaschi, una percentuale che è più alta della media lombarda» continua Laura Tidone.

Numeri che destano allarme e che hanno delle ripercussioni sulla salute dei giovani, ma anche sulla collettività. Si calcola, a livello europeo, che il costo sociale causato dall'abuso di alcol ammonta a 125 miliardi di euro. Una spesa che ingloba spese sanitarie, costi causati dagli incidenti stradali, gli abusi e le violenze conseguenze dell'uso spropositato di alcolici.
«Ci siamo però resi conto che le attuali campagne informative non hanno grossi riscontri sui giovani - ha continuato Laura Tidone -. serve invece una maggiore presa di coscienza da parte di tutta la collettività».

Durante il convegno è emerso un altro fenomeno di rilievo che riguarda l'abuso dell'alcol e le sue conseguenze sui luoghi di lavoro: dal 5 al 20% degli infortuni, secondo i dati raccolti dall'Asl e relativi al 2008, sono correlati all'abuso di sostanze alcoliche. È inoltre emerso che il 40% dei cambiamenti di lavoro nella Bergamasca sono dettati da problemi alcol-correlati. Asl e Associazioni Artigiani, proprio per monitorare il fenomeno, hanno avviato un tavolo di lavoro che si svolgerà dal 2009 e fino al 2011.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata