Cronaca
Giovedì 19 Marzo 2009
Crollano i mutui per la casa
In un anno calo del 31%
Su tutta la provincia bergamasca il numero delle transazioni effettuate nel 2008 è di qualche valore percentuale in meno (-20,3%). «In questo momento – commenta Gianfederico Belotti, presidente del Centro studi immobiliari europeo – il mercato è attanagliato dalla restrizione del credito che abbassa sempre di più la quota finanziabile. Quota che oggi si aggira intorno al 50-60% del valore dell’immobile contro il 100% che una volta veniva erogato. I mutui poi sono particolarmente selezionati, nel senso che le banche anche per una forma eccessiva di autodifesa chiedono assicurazioni di vario tipo come le fideiussioni di parenti e genitori, nel caso di giovani coppie o single».
Per una ripresa del settore è dunque necessario attendere tempi migliori per il credito, come sottolinea Giuliano Olivati, presidente Fiaip Bergamo: «Prevediamo per il 2009 una fase di assestamento, mentre l’inizio della ripresa è rimandato alla fine della stretta creditizia, che toglie ossigeno al settore e rallenta l’andamento delle compravendite. Non vorremmo che le banche – conclude Olivati – stessero passando da un estremo all’altro, dai mutui generosamente concessi alla negazione del credito, vuoi per la percezione del cliente più come rischio che come opportunità, vuoi per la difficoltà a reperire denaro da prestare, dovuta a una generale restrizione del credito interbancario».
Di parere diverso invece le banche che evidenziano un allontanamento delle famiglie dalla formula del mutuo per l’acquisto della casa indipendente dalla stretta creditizia. «Per quanto riguarda il nostro istituto bancario – fanno sapere dalla Banca Popolare di Bergamo – la contrazione nell’erogazione dei mutui è intorno al 19%, un dato ben lontano dal 31% dichiarato da “Il Sole 24 ore”. Non è la mancata erogazione dei mutui a fermare il mercato immobiliare, caso mai è vero il contrario. È il mercato che non traina più la richiesta di mutui».
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