Martedì 02 Giugno 2009

Siringhe e sangue sul treno
Gli studenti: Trenitalia ci tuteli

Non solo ritardi, condizioni igieniche precarie, posti a sedere inesistenti e aria condizionata non funzionante. A salire sul treno si rischia pure di ammalarsi, contraendo pericolose malattie infettive. Proprio come settimana scorsa quando sul treno 2640 delle 7.14, in arrivo da Brescia e diretto dalla Stazione di Bergamo a Milano Porta Garibaldi via Treviglio, alcuni studenti pendolari sono stati protagonisti di una brutta avventura resa nota con una lettera indirizzata al nostro quotidiano.

I ragazzi hanno trovato nel vagone, gettata a terra, una siringa e fazzoletti sporchi di sangue sulle poltrone del treno e hanno deciso di segnalarlo a L'Eco di Bergamo: fra chi frequenta i treni ogni giorno queste gravi situazioni vengono addebitate al fatto che di notte, con tutta probabilità, sbandati e tossicodipendenti trovano all’interno dei convogli un rifugio sicuro dove dormire e drogarsi. Quando poi il convoglio viene utilizzato da studenti e lavoratori si presenta in queste condizioni vergognose perché alla mattina i vagoni non vengono ripuliti.

«Abbiamo cercato un controllore per segnalare quanto scoperto ma non abbiamo trovato nessuno. Questo episodio è solo la punta dell'iceberg che riguarda i numerosi problemi di trasporto che ogni giorno affrontano studenti e lavoratori bergamaschi - scrivono ancora -. Chiediamo a gran voce che Trenitalia tuteli i suoi clienti e la loro salute e si impegni per eliminare almeno tracce come queste che sono non igieniche e soprattutto molto pericolose. Se si va avanti così prima o poi saremo costretti a viaggiare con i guanti in lattice».

fa.tinaglia

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