Giovedì 18 Giugno 2009

Il tram viaggia tra disagi e ritardi
La Teb risponde ai pendolari

Dopo la protesta dei viaggiatori del tram veloce, arriva la risposta della Teb Spa, che puntualizza alcuni aspetti del servizio che «non nasce certo come sostitutivo del servizio automobilistico, ma complementare e integrativo a quest’ultimo», inoltre sottolinea che «la tipologia di trasporto metrotramviario acquisirà, nei prossimi anni, una quota crescente di passeggeri, a condizione che ci siano una politica di ampliamento della rete che interessi in modo importante la città»

Ecco il testo integrale della lettera della TEB Spa «in risposta alle sollecitazioni degli utenti scaturite a seguito dell’avvio della seconda fase di esercizio del 10 Giugno scorso»

«Il progetto della Tramvia Bergamo – Albino (Linea T1) nasce all’interno di un quadro strategico delineato dagli strumenti di pianificazione della Provincia di Bergamo e del Comune di Bergamo che convergono su un disegno di rete unitario basato sia sul riuso del sedime delle ex ferrovie delle Valli, sia sulla costruzione di tracciati tranviari nuovi, sia infine sul potenziamento del servizio ferroviario sulle linee RFI.

Le maggioranza delle esperienze estere con cui ci siamo confrontati, ci porta a dire che la tipologia di trasporto metrotramviario acquisirà, nei prossimi anni, una quota crescente di passeggeri, a condizione che ci siano una politica di ampliamento della rete che interessi in modo importante la città e che da questa raggiunga i nodi strategici della mobilità dell'hinterland, una dotazione di strutture complementari adeguata (parcheggi intermodali, viabilità di raccordo, ecc.), qualità del servizio, costi certi e politica della regolamentazione della sosta e dell'accessibilità alla città con i mezzi privati e, in particolare, una gestione integrata di tutti i sistemi della mobilità e dei trasporti.

La nuova linea metrotramviaria Bergamo - Albino si inserisce in un contesto caratterizzato da una diffusa rete di linee di Trasporto Pubblico Locale (servizi urbani, suburbani ed extraurbani). Il progetto della linea T1 non nasce certo come sostitutivo del servizio automobilistico, ma complementare e integrativo a quest’ultimo. Detto questo, il tram deve poter contare su risorse economiche certe per poter correre sui binari. Oltre che all’investimento, bisogna far fronte ai costi di esercizio del tram; tali costi sono sostenuti da Comune di Bergamo, Provincia di Bergamo e Regione Lombardia sulla base della Convenzione sottoscritta a Marzo 2009 e che ha reso possibile l’avvio del servizio.

Per il triennio 2009-2011 sono stati definiti sulla base del programma di attivazione del servizio (per fasi) il dimensionamento della produzione (tram/km) ed i relativi costi (comprendenti anche la fase di presercizio in corso). Nella Convenzione sono indicati i costi previsti nel triennio. A tale proposito, nella Convenzione vengono individuati gli impegni dei tre Enti (50% Regione Lombardia; 25% Provincia di Bergamo, 25% Comune di Bergamo). Tali risorse sono ulteriormente integrate da quelle derivanti dalla razionalizzazione dei servizi su gomma stimati a regime (2010 e 2011) in 923.905 euro (su base annua) ed in 477.500 nel 2009. Provincia di Bergamo e Comune di Bergamo hanno sviluppato uno specifico progetto di ristrutturazione dei servizi di trasporto esistenti puntando alla integrazione, sia di servizio che di tipo tariffario, della linea metro tramviaria con i servizi urbani, suburbani ed extraurbani. ATB e SAB aggiudicatarie della gara per la gestione del TPL nel bacino urbano ed extraurbano, hanno sottoscritto un contratto di servizio che imponeva, all’avvio del nuovo tram, un taglio di chilometri ai servizi su gomma pari a circa un milione di bus km nell’area extraurbana e circa 340.000 bus km in quella urbana: taglio che sin da subito è stato considerato eccessivo da entrambe le Società.

Nell’autunno 2007 è stato aperto un tavolo di concertazione coordinato dalla Provincia e dal Comune di Bergamo, Enti programmatori del TPL, e partecipato da ATB, SAB e TEB – erogatori del TPL nel bacino considerato – per rivedere e aggiornare i termini del contratto di servizio. Il risultato è stato una riduzione dei tagli previsti inizialmente, pari a circa 400 mila bus/chilometro per SAB (dal milione iniziale) e a 170 mila bus/chilometro per ATB (dai 340.000). A TEB Spa non compete giudicare l’equilibrio dei numeri decisi dagli Enti programmatori del servizio di TPL, Provincia di Bergamo e Comune di Bergamo (che devono comunque fare i conti con una difficile situazione sul fronte delle risorse economiche disponibili per far fronte al complesso delle esigenze), ma non può non sentire la responsabilità affidatagli dell’esercizio del tram. TEB Spa ha sempre assunto un ruolo propositivo sia nella fase di concertazione con gli Enti programmatori del TPL, programmando l’attivazione del servizio per fasi (di attivazione, intermedia e a regime), sperimentando e affrontando tempestivamente le criticità del servizio, avvicinando e sensibilizzando i cittadini al nuovo mezzo di trasporto (con una campagna di comunicazione ad hoc sia sul cantiere che sul servizio, offrendo la possibilità di sperimentare il nuovo tram gratuitamente nei primi giorni di attivazione, mettendo a disposizione un sito internet dedicato, pieghevoli informativi, partecipando a eventi per incontrare e sensibilizzare la gente al nuovo servizio di trasporto, rispondendo alle richieste dei cittadini).

Si è ritenuto di attivare il servizio nelle fasi e nei tempi noti con uno sforzo che ha visto e che vede fortemente impegnato tutto il personale TEB, ritenendo che alcuni aspetti importanti ma complementari del servizio come l’informazione a bordo, (ancorchè progettata e prevista in fornitura) potesse essere resa disponibile in tempi successivi all’avvio del servizio. In questi giorni, anche sulla base delle segnalazioni che ci sono giunte dagli utenti, con SAB e ATB si sono tempestivamente adottate migliorie all’orario e al servizio, e si sta lavorando, sempre congiuntamente, per predisporre un orario invernale (da settembre) che minimizzi i disagi per i viaggiatori, in particolare per i cittadini provenienti dall’alta Valle Seriana e per valutare con gli Enti competenti la programmazione dei servizi su gomma TEB è disponibile all’ascolto di cittadini, pendolari, comitati per ricevere osservazioni e richieste che, laddove in grado, soddisferà in autonomia e con tempestività (es. orari del servizio); laddove non lo fosse (riconsiderazione della programmazione dei servizi su gomma urbani o extraurbani), resta a disposizione degli Enti competenti per programmare un servizio più efficace e più efficiente per tutti».

e.roncalli

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