Giovedì 09 Luglio 2009

Università: è Paolo Riva
il neo preside di Ingegneria

Paolo Riva è il nuovo preside della Facoltà di Ingegneria dell’Università degli Studi di Bergamo. E’ stato eletto giovedì alla terza votazione con 46 voti a favore su 76 votanti (93 gli aventi diritto al voto). L’altro candidato, la professoressa Caterina Rizzi ha ottenuto 29 voti. Una sola scheda bianca e zero schede nulle.

Nelle prime due votazioni Paolo Riva aveva ottenuto 40 preferenze contro le 33 della professoressa Rizzi e 41 contro 25. E’ servita la terza votazione perché lo statuto dell’Università degli Studi di Bergamo prevede che il preside venga eletto nelle prime due votazioni con la maggioranza assoluta degli aventi diritto e nella terza votazione con la maggioranza assoluta dei votanti.

Paolo Riva, che sostituisce Giancarlo Maccarini non più eleggibile dopo due mandati, è Ordinario di Tecnica delle costruzioni, dal novembre 2005 è titolare dei corsi di Progetti di strutture in c.a. e c.a.p. e di Costruzioni in Zona Sismica. Dopo la laurea in Ingegneria civile al Politecnico di Milano, nel 1984, e un Ph. D. in Civil Engineering all’Università canadese di Waterloo (Ontario) nel 1988 ha conseguito anche un Post Doctoral Fellow (sempre alla University of Waterloo, 1989). Dal 1991 al 2001 è stato Ricercatore e dal 2001 al 2005 Associato per il settore Tecnica delle Costruzioni.

Tra i suoi principali temi di ricerca ci sono: analisi non-lineare delle strutture in c.a.; studio del comportamento delle strutture in c.a. sotto azioni sismiche, con particolare riferimento allo studio del comportamento delle pareti strutturali; studio delle connessioni per strutture prefabbricate in zona sismica, analisi e miglioramento di strutture in muratura; analisi delle strutture in c.a. soggette ad incendio. Il prof. Riva è membro del Working Group WG 4.3.2 del FIB (Federation Internationale du Beton) “Structural Fire Design” ed è autore o co-autore di oltre 130 articoli su riviste scientifiche internazionali e in atti di convegni nazionali ed internazionali.

a.ceresoli

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