Giovedì 30 Luglio 2009

«Distretti del commercio»
da Bergamo sei nuovi progetti

Comunicazione e marketing, campagne di animazione, interventi di qualificazione urbana, accessibilità e mobilità, sicurezza e gestione di servizi in comune. La Regione finanzia i «distretti del commercio», per creare sinergie tra i commercianti di una stessa zona, e la Bergamasca risponde in massa: sono ben 29 i Comuni orobici che hanno partecipato al secondo bando del Pirellone, scaduto giovedì 30 luglio, per rilanciare botteghe e negozi. In tutto, sono coinvolti circa 200 imprenditori del commercio.

I progetti presentati riguardano l'area di Zingonia, con i comuni di Osio Sotto, Verdello, Verdellino, Ciserano e Boltiere; l'area di Calusco, con i comuni di Calusco d’Adda, Villa d’Adda, Carvico e Sotto il Monte; l'asta del Serio, con i comuni di Valbondione, Valgoglio, Ardesio, Gandellino, Gromo, Oltressenda Alta, Villa d’Ogna e Premolo; l'Alta Valle Seriana con i comuni di Clusone, Songavazzo, Rovetta, Parre, Piario e Ponte Nossa; il Basso Serio con Alzano Lombardo, Nembro e Albino; la zona dal Sebino all’Oglio, con Sarnico, Credaro e Villongo.

I progetti giunti oggi in Regione verranno vagliati e classificati entro ottobre. Con il secondo bando dei distretti commerciali la Regione ha messo a disposizione 20 milioni di euro: i fondi sono ripartiti su base provinciale in funzione del peso demografico. Alla provincia di Bergamo sono stati destinati 2,6 milioni di euro. Hanno potuto presentare richiesta di finanziamento tutti i comuni, ad esclusione dei capoluoghi di provincia. Il finanziamento regionale coprirà fino al 50% delle spese ritenute ammissibili per la realizzazione del progetto.

Nel primo bando Bergamo si è piazzata al secondo posto della graduatoria generale dei capoluoghi di provincia con un progetto di alta qualità che attiverà investimenti per 2,8 milioni euro; così come sono stati ammessi ai finanziamenti anche i progetti di Treviglio, Val Gandino e altopiano di Selvino.

«Puntare sui distretti vuol dire puntare su un cambiamento di mentalità e di cultura dei nostri commercianti, perché presuppone una collaborazione e sinergia tra le parte e tra gli stessi commercianti - afferma Paolo Malvestiti, presidente di Ascom Bergamo -. La nostra Associazione ha accompagnato amministrazioni e commercianti in un percorso innovativo, che punta a promuovere la cultura dell’aggregazione per cambiare il volto e le modalità del commercio nei centri urbani».

f.morandi

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