Lunedì 17 Agosto 2009

Vittime della strada dimezzate
in Bergamasca dal 2000 a oggi

In dieci anni si sono dimezzate le vittime sulle strade della Bergamasca. Il primo semestre del 2009 si è chiuso con il bilancio di 42 morti sulle strade della nostra provincia (statali, provinciali e comunali) e lungo la A4 (intero tratto Milano-Bergamo-Brescia). Dato di certo negativo, ma molto migliorato rispetto alle 87 vittime del primo semestre del 2000 e alle 95 del medesimo periodo del 2001.

Nella Bergamasca la diminuzione delle vittime della strada – se si fa eccezione per il triennio 2005-2007 – è un dato pressoché costante a partire proprio dal 2001. Vediamo la sequenza storica: nel 2000 si registrarono 168 vittime (87 nel primo semestre), l’anno successivo si scese a 161 (95 nel primo semestre) e nel 2002 sono state 157 (71).

Nel 2003, quando entrò in vigore la patente a punti, si scese a 116 (63). L’effetto benefico della patente a punti durò solo un paio d’anni. Così se nel 2004 si scese a 115 vittime (54 nei primi sei mesi), l’anno successivo (2005)si tornò a 116 (57), ma fu nel 2006 che si registrò una drammatica impennata con 125 (59) morti sulle strade. L’anno successivo la curva tornò a scendere, ma si ebbero comunque 120 vittime (61 delle quali nel primo semestre). Era un primo timido segnale dell’inversione di tendenza che si concretizzò lo scorso anno quando con 99 vittime (47 nei primi sei mesi) si sfondò al ribasso il muro dei cento morti sulle strade della Bergamasca.

Guardando i dati in modo più analitico, si vede che le maggiori vittime della strada sono giovani e motociclisti. Il 33% delle vittime della strada ha un’età compresa tra i 18 e i 32 anni, anche se negli ultimi anni si è registrata una progressiva diminuzione in valori assoluti e in percentuale delle vittime appartenenti a questa fascia d’età.  Per contro, si sta registrando un aumento delle vittime della strada sia nella fascia tra i 31 e i 40 anni, sia in quella fra i 41 e i 50.

I motociclisti sono ormai la vera categoria a rischio delle strade. A fronte di una flessione complessiva del numero delle vittime della strada, il fatto che il numero dei motociclisti che perde la vita negli incidenti rimanga costante comporta un aumento della percentuale dei centauri vittime della strada. Aumento che nel 2007 si è concretizzato nel «sorpasso» – sia in valori assoluti che percentuali – nei confronti degli automobilisti.

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f.morandi

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