Mercoledì 19 Agosto 2009

Clima torrido fino a venerdì
Malori e ricoveri un po' ovunque

Proseguirà almeno fino a venerdì l'ondata di caldo che sta investendo la Bergamasca e tutta l'Italia in queste ore. Secondo le previsioni del servizio meteorologico dell'Aeronautica militare l'afa e il caldo torrido proseguiranno fino a tutta la giornata di giovedì. Poi la situazione migliorerà a partire da venerdì quando una perturbazione atlantica porterà piogge, anche a carattere temporalesco, prima nella zona dell'arco alpino: Sabato il mal tempo, e quindi un po' di fresco, raggiungerà la pianura padana e il centro Italia.

Una perturbazione però di breve durata e che, per chi è in partenza verso il Sud e le isole, non toccherà le regioni meridionali dell'Italia. Da lunedì possibile nuova ondata di caldo, per una festa di Sant'Alessandro all'insegna del bel tempo.

Il caldo sta comunque causando non pochi problemi: molti i malori, soprattutto tra i più anziani, anche i bambini stanno soffrendo per le alte temperature: nella Bergamasca il termometro anche nella giornata di mercoledì 19 agosto ha toccato i 38 gradi. A Treviglio da lunedì 17 sono 80 gli anziani (tra i 65 e gli 85 anni) e una quindicina i bambini che si sono recati al Pronto soccorso con patologie cardio-respiratorie causate dal caldo. I sintomi sono sempre gli stessi: difficoltà a respirare, mancamenti e per i bambini qualche linea di febbre. Otto anziani, dopo essere stati visitati al Pronto soccorso, sono stati trattenuti nel reparto di Medicina.

All'ospedale di Romano, invece, sono 75 gli anziani che hanno raggiunto il Pronto soccorso per malori causati dalla calura: 18 di questi sono stati trattenuti così come a Calcinate 60 sono gli anziani visitati e 6 i ricoverati.

Situazione simile anche a Ponte San Pietro: qui, ai primi di agosto, sono una quindicina le persone visitate ogni giorno con sintomi di malessere causati dal caldo. Al Pronto soccorso i pazienti sono tenuti in osservazione dalle 6 alle 12 ore: si tratta di anziani, ma anche di molti giovani, operai edili o impegnati nei cantieri stradali.

Ai Riuniti di Bergamo i dati analizzati dal direttore Centro Emergenza ad Alta Specializzazione Claudio Arici mettono in evidenza non tanto un aumento, rispetto ai primi 18 giorni del mese di agosto dello scorso anno, degli accessi al Pronto soccorso, quanto una crescita dei ricoveri di pazienti che arrivano nella Sala medica dell'Unità operativa. Si tratta di un incremento del 5% per questo mese di agosto rispetto allo stesso periodo del 2008, con 257 ricoveri contro i 198 dell'anno passato (nel numero sono esclusi i ricoveri in Pediatria, la sala chirurgica e la Rianimazione, ndr). «Le patologie come il colpo di calore qui sono molto rare - spiega Claudio Arici -. Esiste però una serie di malattie che in queste condizioni diventano più frequenti. Una delle più classiche è la colica renale dovuta dalla disidratazione. Il caldo diventa quindi un cofattore che influisce su patologie già in essere. Un altro esempio? Un paziente che ha la febbre, con questo caldo soffrirà maggiormente a causa della forte sudorazione dovuta alle alte temperature».

Resta confermato il decalogo del ministero della Salute per proteggersi dall'afa. Eccolo:
- BERE MOLTO: si consigliano uno o due litri d'acqua al giorno, soprattutto per gli anziani. Bene anche i succhi di frutta, ricchi di sali minerali. Limitarsi con bevande gassate, zuccherate e ricche di caffeina.
- CIBI LEGGERI: mangiare poco e preferire cibi leggeri, poco salati e facili da digerire, suddivisi in quattro o cinque pasti nella giornata. Non concentrare troppi grassi e proteine in un unico pasto. Frutta e verdure fresche ricche di antiossidanti sono ideali contro il caldo. Attenzione a conservare correttamente i cibi, soprattutto carni, latticini, dolci con creme, gelati.
- EVITARE LE ORE CALDE: nelle ore più calde, fra le 11 e le 18, si consiglia di non uscire e di evitare attività fisica intensa, giochi e sport all'aperto; bambini, anziani e convalescenti dovrebbero evitare anche zone molto trafficate.
- VESTITI COMODI E LEGGERI: preferire abiti in cotone, lino e fibre naturali. A contatto con le fibre sintetiche, infatti, il sudore può provocare reazioni allergiche. - SOLE: proteggersi con filtri solari e non esporsi al sole fra le 11,00 e le 16,00 per evitare eritemi e scottature.
- IMPIANTI DI CONDIZIONAMENTO: fissare la temperatura dei condizionatori tra i 24 e i 26 gradi, non orientare i ventilatori direttamente sulle persone, ma regolarli in modo da far girare l'aria.
- IN AUTOMOBILE: non lasciare mai persone o animali nell'auto parcheggiata al sole, nemmeno per poco tempo. Quando si entra in una macchina parcheggiata al sole iniziare il viaggio con i finestrini aperti o accendere il climatizzatore.
- VENTILARE LA CASA: aprire le finestre al mattino presto, la sera tardi e nella notte per fare entrare aria fresca e tenere chiuse le finestre di giorno.
- DOCCE TIEPIDE: sono efficaci contro il caldo docce e bagni tiepidi (mai freddi) senza asciugarsi, e inoltre bagnarsi viso e braccia con acqua fresca riduce la temperatura del corpo.
- FARMACI: attenzione a conservarli correttamente, nella loro confezione e lontano da irradiazione solare diretta. Vanno in frigorifero quelli che non si conservano oltre i 25-30 gradi.

fa.tinaglia

© riproduzione riservata