«Ragazzi, lo studio è positivo»
Il saluto del provveditore Roffia

Nel messaggio d’inizio anno rivolto alla scuola bergamasca, il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale di Bergamo (l’ex Provveditorato agli studi) esorta gli studenti a dare il massimo, nello studio e nella vita; invita i genitori, i docenti e i dirigenti ad impegnarsi per l’educazione e la crescita umana delle giovani generazioni, puntando su valori, impegno e merito. Ecco il testo.

«Ragazzi, lo studio è positivo! La scuola è qui di fronte a voi ad aprirvi gli orizzonti, ad offrirvi mille opportunità, a farvi comprendere meglio voi stessi, gli altri, il mondo. Studiare conviene e fa stare bene. Anche un eventuale insuccesso scolastico non è una sconfitta, ma uno stimolo per ripartire con il piede giusto e dare il massimo. Studiare, davvero, è positivo. Ci sono le avventure del sapere, i fantastici traguardi della crescita raggiunti con i vostri insegnanti e i vostri compagni di classe. Ogni materia è interessante, affascina e appassiona. Coraggio, volate alto! Difficoltà, non lo nego, ce ne saranno. Affrontatele sempre con fiducia e impegno. Qualche bullo, forse, vorrà portarvi sulla cattiva strada? Non dategli retta, perché è un perdente in partenza. Condividete con la scuola e i genitori diritti e doveri, regole chiare da rispettare. Impegno e responsabilità. Questa è la vera libertà!

Esorto voi genitori a incoraggiare i vostri figli ad assumersi fin da piccoli le proprie responsabilità. State loro vicini, sosteneteli nelle difficoltà, motivateli a fare sempre meglio. Dialogate in modo franco e aperto, anche nella consapevolezza delle difficoltà rappresentate dall’età evolutiva. Siate autorevoli e credibili, proponete, costruite e condividete con la scuola il patto educativo di corresponsabilità. Partecipate agli incontri di classe o individuali. I docenti e il dirigente scolastico sapranno intessere con voi relazioni improntate al riconoscimento di reciproci ruoli e responsabilità, nella logica di una proficua alleanza educativa. Invito voi genitori a confrontarvi tra di voi, pensando a vostro figlio a scuola non solo nella sua individualità, ma anche in riferimento al gruppo della classe.

Voi docenti amate i vostri studenti con i loro difetti, crisi, ansie, ma anche con la loro autenticità e gioia di vivere. Insegnate loro, attraverso le materie di studio, l’amore, la stima, il rispetto per la vita propria e degli altri, la solidarietà, il senso della legalità, la pace. Svolgete con passione e grande professionalità il vostro compito, offrite alle giovani generazioni una linea valoriale chiara, costruita e condivisa con i genitori e il territorio. Il compito della scuola non è più solo quello di far acquisire conoscenze e competenze, ma anche di trasmettere valori per formare cittadini che abbiano senso di identità, di appartenenza e di responsabilità.

A tutti voi dirigenti scolastici raccomando di svolgere il vostro fondamentale ruolo con autorevolezza, stando vicini agli studenti e al personale scolastico. Puntate sul valore dell’esempio perché diventino patrimonio dell’intera vostra comunità scolastica i vostri valori improntati alla partecipazione solidale, al rispetto della persona, alla realizzazione del bene comune. Favorite nella scuola un clima di serenità, accoglienza di tutti, soprattutto i ragazzi in situazioni di disagio, e i più bisognosi di motivazioni e punti di riferimento. Voi dirigenti e voi docenti condannate con fermezza ogni atto di intolleranza/sopraffazione e prendete in carico le fragilità, premiate i ragazzi meritevoli e punite con rigore i ragazzi disimpegnati e scorretti. Ogni istituzione scolastica sia sempre più fucina di buone pratiche, affinché sia resa nota la preziosa attività svolta dalle nostre scuole e si inneschino processi educativi e formativi che vedano il coinvolgimento, nel territorio di riferimento, di tutti gli adulti che educano , per una responsabilizzazione diffusa nel territorio in tema educativo.

Rinnovo un affettuoso augurio di buon lavoro a studenti, genitori, insegnanti, personale amministrativo, tecnico e ausiliario, direttori dei servizi generali amministrativi, dirigenti scolastici e a tutto il mondo della scuola, e assicuro il mio personale impegno per affrontare insieme le sfide della scuola bergamasca».

                                                          Luigi Roffia

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