Dal 25 settembre nuovi incentivi
per biciclette e moto ecologiche

Dal 25 settembre nuovi incentivi per biciclette e moto ecologiche

Dal 25 settembre partono nuovi incentivi per le due ruote. Ad annunciarli il ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio, Stefania Prestigiacomo, parlando in occasione dell'inaugurazione del 67° Salone del ciclo alla Fiera di Milano-Rho, aperta fino al 21 settembre.

Il ministro ha precisato che «a seguito della grande risposta da parte del pubblico abbiamo deciso di lanciare nuovi incentivi per un totale di oltre 14 milioni di euro».

La cifra è così suddivisa: 7,7 milioni per le biciclette, 1,7 milioni per coprire gli ordini di biciclette che erano rimasti fuori dai precedenti aiuti e 5,1 milioni per ciclomotori ecologici, motorini ibridi ed elettrici.

Stefania Prestigiacomo ha definito la bicicletta «il mezzo più ecologico per eccellenza», quello che si inserisce al meglio «nella grande sfida per migliorare l'ambiente, ridurre le polveri sottili e le emissioni di CO2» come previsto dall'Ue.

I nuovi incentivi che partiranno dal 25 settembre prevedono un rimodulamento del finanziamento, pari al 30% per ogni unità acquistata, ha detto Prestigiacomo, che ha sottolineato che quando sono partiti i precedenti incentivi (la scorsa primavera) «arrivava una richiesta ogni 10 secondi».

Il ministro ha anche reso noto che il Governo «intende dedicare una giornata alla bicicletta l'anno prossimo, probabilmente la prima domenica di maggio per portare tutti gli italiani per strada in bicicletta con le loro famiglie».

Il presidente della Regione LOmbardia, Roberto Formigoni, all'inaugurazione ha preannunciato che «entro 10 giorni la Regione Lombardia sarà in grado di presentare un pacchetto di incentivi regionali».

«Per esempio - ha detto - pensiamo a incentivare l'acquisto di biciclette per anziani». La cifra sarà resa nota contestualmente al lancio dell'iniziativa. Inoltre la Regione, ha proseguito Formigoni, «ha già definito la somma di 5 milioni di euro a favore di piste ciclabili purché anche i Comuni facciano la loro parte e contribuiscano con una cifra analoga. In questo modo le cose si fanno meglio e tutti sono più responsabili».

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