Martedì 13 Ottobre 2009

Pendolari, odissea senza fine
Ritardo di 45' e treno sporco

«Gentile redazione, ormai questo messaggio sta diventando una ricorrenza quotidiana. Vi scrivo nuovamente per segnalare un disagio per i viaggiatori del treno delle 7.20 da Bergamo a Milano P. Garibaldi».

Inizia così la lettera che un pendolare della linea ferroviaria Milano-Bergano, Matteo Cerea, ha inviato questa mattina in redazione per segnalare l'ennesimo disservizio ai danni dei viaggiatori che quotidianamente devono servirsi del treno per nadare al lavoro.

«Il treno - scrive Cerea - parte da Brescia, arriva a Bergamo fermando in tutte le stazioni e prosegue per Milano con le sole fermate di Verdello, Milano Lambrate e Villapizzone. Bergamo-Lambrate 39 minuti: sulla carta un treno modello. Purtroppo però questa mattina già alla stazione di Grumello del Monte era segnalato con 15 minuti di ritardo. Visto che il treno per Bergamo-Pisa era stato appena soppresso ho anche immaginato che saremmo riusciti a recuperare il ritardo sulla tratta Bergamo-Milano. In effetti il fatto di avere un treno in meno sulla linea a binario unico tra Bergamo e Brescia ha permesso addirittura di recuperare 5 minuti e alle 7.30 siamo arrivati a Bergamo».

«La situazione è invece peggiorata irrimediabilmente quando all'Ufficio Movimento della stazione di Bergamo hanno fatto partire il treno delle 7.32 per Milano Centrale prima del nostro. Solo una "matricola" probabilmente non sa che il treno delle 7.32 ferma anche a Treviglio, Melzo e Pioltello e che i treni non sorpassano semplicemente mettendo la freccia. Il ritardo era destinato ad aumentare. Il treno avrebbe potuto anche utilizzare la linea veloce da Treviglio a Milano visto che non doveva fare fermate, ma probabilmente era più semplice farci stare in coda al treno delle 7.32 mentre questo fermava puntuale alle sue stazioni. Il nostro treno è arrivato finalmente a Milano Lambrate con 30 minuti di ritardo e ne ha accumulati altri 15 prima della stazione di Villapizzone. Totale 45 minuti».

«In allegato - conclude Cerea - vi mando un paio di fotografie del nuovissimo modello di treno vecchio di questa mattina. Vi lascio solo immaginare il "profumo" di treno sporco che con i finestrini chiusi si è accumulato. Speriamo per il viaggio di ritorno. Buon viaggio».

a.ceresoli

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