Giovedì 22 Ottobre 2009

Distributori abbandonati in città
Ordinanza per messa in sicurezza

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte della
polizia locale di Bergamo. Nel mirino del comando di via Coghetti sono finiti i distributori abbandonati situati in via San Bernardino e in via Moroni.

Ai proprietari delle aree è stata notificata un’ordinanza che impone la messa in sicurezza dei due impianti, da troppo tempo abbandonati e oggetto di degrado. L’operazione rientra nelle azioni di prevenzione e contrasto messe in campo per evitare che l’incuria, il degrado e l’occupazione abusiva di aree ed immobili privati favoriscano situazioni che pregiudicano l’incolumità, l’igiene pubblica nonché la sicurezza urbana.

Il comando di via Coghetti è intervenuto in seguito alle segnalazioni da parte di cittadini relative alla presenza negli impianti dismessi di gruppi di soggetti che recavano disagio, originando situazioni di degrado, anti-igienicità e conseguente scadimento della qualità urbana.

I due provvedimenti riguardano l’ex distributore di carburanti Agip situato in via Moroni/Cerasoli e l’ex distributore di carburanti Q8 in via San Bernardino. I proprietari delle aree dovranno, entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza, rimuovere rifiuti, sterpaglie e ogni manufatto eventualmente introdotto nell’edificio e nell’area di pertinenza, con obbligo di esibizione alla polizia locale di Bergamo della documentazione comprovante l’avvenuto conferimento e smaltimento dei materiali nel rispetto della vigente normativa, recintare e/o inibire l’accesso alle aree e agli edifici interessati e mantenere tutte le idonee misure adottate.

«Con queste due ordinanze si risponde alla preoccupazione dei cittadini e all’allarme sociale scatenato dalle aree abbandonate - afferma l’assessore alla Sicurezza del Comune di Bergamo, Cristian Invernizzi -. Ogni situazione di degrado, incuria e abbandono di immobili favorisce infatti l’insorgere di fenomeni d’illegalità ed aumenta la sensazione di insicurezza dei cittadini. Le due ordinanze confermano ancora una volta la massima attenzione da parte dell’Amministrazione comunale verso questo fenomeno».

m.sanfilippo

© riproduzione riservata