Mercoledì 04 Novembre 2009

Rapine col bebè e il martello:
in manette una coppia di Almè

Domenica 1° novembre, ma la notizia è stata comunicata soltanto mercoledì 4, i carabinieri di Zogno hanno fermato una coppia di conviventi bergamaschi sospettati di essere gli autori di almeno quattro rapine in gioiellerie commesse negli ultimi mesi in Lombardia e in Veneto.

In manette sono finiti Igor Ballarin di 34 anni, e Laura Eugenia Falgari, di 39 anni, bloccati nella loro casa di Almè durante un'irruzione dei militari. Lì hanno trovato alcuni monili in oro, frutto delle rapine. I due, accusati di rapina aggravata e continuata, sequestro di persona e lesioni gravi, sono stati sottoposti a fermo giudiziario e la richiesta del pm Manuela Cantù è stata convalidata dal gip. L'uomo si trova in carcere, mentre la donna è stata scarcerata con l'obbligo di dimora, avendo una figlia di sette mesi.

I due conviventi sono sospettati della rapina commessa il 17 agosto 2009 a Petosino, quando il titolare della gioielleria Bezzi, un uomo di 66 anni, fu preso a martellate dal bandito che fuggì con un bottino di diverse migliaia di euro, della rapina alla gioielleria Miri di via Battisti a Bergamo il 18 giugno 2009, quando la titolare fu percossa brutalmente nonostante non avesse reagito (colpo da 15-20 mila euro), di una rapina a Verona con un bottino di cento mila euro e di un tentativo di rapina il 31 ottobre alla gioielleria Sola di Seriate.

L'uomo avrebbe agito da solo nella rapina di Petosino e nel tentativo a Seriate, nelle altre due sarebbe stato aiutato dalla compagna. La prima a entrare in azione era la donna che entrava nel negozio passeggiando con la figlia nella carrozzina e acquisendo informazioni utili al compagno che entrava in scena in un secondo momento, fingendo di voler comprare un gioiello ma poi agendo sempre con ferocia gratuita, mentre la donna attendeva fuori.

Le indagini sono approdate a loro grazie ai tabulati telefonici, a un'impronta parziale dell'uomo lasciata durante una rapina, al modus operandi e a un video a circuito chiuso che ha ripreso l'uomo durante una rapina: dalle immagini non si riconosce bene il malvivente, ma un abbigliamento simile a quello usato è stato trovato nella casa di Ballarin.

m.sanfilippo

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