Scaraventati contro un furgone - foto Tamponati in A4: muore coppia di fidanzati

Scaraventati contro un furgone - foto
Tamponati in A4: muore coppia di fidanzati

Sono due - un uomo e una donna, di 27 e 23 anni - le vittime del grave incidente avvenuto nel tratto dell’A4 fra Bergamo e Capriate intorno alle 9,30 di giovedì.

L’incidente ha c oinvolto due auto e un furgone ed è avvenuto attorno alle 9,30 nel tratto fra Dalmine e Capriate.

Secondo una prima ricostruzione effettuata dalle pattuglie della polizia stradale di Seriate un furgone della società che gestisce l’autostrada viaggiava in direzione di Milano in quarta corsia a bassa velocità probabilmente per rallentare il traffico prima che raggiungesse la zona in cui si trovava un mezzo in avaria.

L’auto delle due vittime - due fidanzati di Cassano e Pessano con Bornago, nel Milanese - si era accodata al furgone, rallentando. Purtroppo da dietro è sopraggiunta una Mercedes, il cui conducente non ha fatto in tempo a rallentare.

La terribile scena dell’incidente

La terribile scena dell’incidente

L’urto è stato particolarmente violento. L’auto delle vittime è stata scaraventata con violenza contro il furgone e l’impatto è stato purtroppo fatale ai due. Ferito, ma non sarebbe grave, anche il conducente della Mercedes.

Sul posto, oltre ai mezzi di soccorso sanitario e all’elisoccorso del 118, sono giunti i vigili del fuoco. Il traffico ha continuato a scorrere molto lentamente su una sola corsia e le code in direzione del capoluogo lombardo sono arrivate ad almeno quattro chilometri.

Le due vittime, come detto, erano fidanzati: si tratta di una donna di 23 anni e di un uomo di 27, milanesi di Cassano d’Adda e Pessano con Bornago. Al momento dell’incidente stavano tornando a casa dopo aver accompagnato la sorella di lei all’aeroporto di Orio al Serio, dove è partita per le vacanze. Vani tutti i soccorsi: la loro vettura è stata completamente schiacciata dall’auto che li seguiva e che è arrivata a velocità molto più elevata. Il conducente di questa seconda auto, invece, non sarebbe grave: è un bergamasco, ora ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo.


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