Addio al giornalista Sergio Borsi Guidò L’Eco negli anni del cambiamento

Addio al giornalista Sergio Borsi
Guidò L’Eco negli anni del cambiamento

È morto a Milano all’età di 77 anni Sergio Borsi, direttore de L’Eco di Bergamo dal 1996 al 2000. Nella sua lunga carriera ha lavorato per il Popolo, per l’Ansa, per la Rai ed è stato segretario della Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi).

Sergio Borsi è stato per quattro anni direttore de L’Eco di Bergamo, in un periodo importante, di grande cambiamento. «Per capire il futuro del giornalismo – raccontava nel 2013 intervistato da Paolo Aresi per L’Eco di Bergamo – bisogna capire il futuro della tecnologia. È un percorso che negli ultimi dieci anni si è dimostrato sempre più collegato. È un momento forte, di passaggio, questo. Si espandono le fonti, le moli di informazioni. Ma qual è la qualità di questa grande massa di notizie? Quale l’attendibilità?». Parole ancora attualissime con l’esplosione del fenomeno social network.

Sergio Borsi negli anni da direttore a L’Eco

Sergio Borsi negli anni da direttore a L’Eco

Sergio Borsi iniziò a fare il giornalista negli Anni ’60: «Lavoravo per le Acli – raccontava – facevamo il settimanale di Milano. Era il ’61 o il ’62, Aldo Moro volle fare la redazione milanese del quotidiano della Democrazia Cristiana, “Il Popolo”. Mi chiamarono e io accettai... La redazione milanese chiuse nel giro di poco. Io venni assunto all’Ansa, in piazza Cavour. Poi ho lavorato all’Avvenire, alla Rai di Milano, di Roma, di Torino... Mi piace ricordare che nel periodo in cui ero responsabile del centro di produzione di Torino videro la luce programmi come “Leonardo”, il quotidiano scientifico, e “Ambiente Italia”».

Borsi con Gianni Amelio

Borsi con Gianni Amelio

Poi l’approdo a L’Eco di Bergamo: dei suoi anni da direttore conservava «l’idea di avere fatto un gran lavoro. Facemmo fare un sondaggio a Nando Pagnoncelli, emerse che il 63 per cento dei bergamaschi leggeva soltanto L’Eco. Allora pensai che bisognasse fornire un prodotto completo, un giornale locale, ma di respiro nazionale. E così aumentarono gli approfondimenti, articoli di nostra produzione anche su fatti internazionali con corrispondenze anche da Parigi, Mosca, New York... Confesso che provai un’emozione forte quando andai in visita alla sede dell’Onu a New York insieme ai Bergamaschi nel mondo. Al piano riservato alla stampa, su una porta a vetri, c’era una targhetta, stava scritto: “L’Eco di Bergamo”».

«Una grave perdita per il giornalismo italiano – scrive la Fnsi in una nota –. È morto Sergio Borsi, segretario della Fnsi dal congresso di Bari del 1981 a quello di Acireale del 1986. Alla famiglia, ai tanti colleghi e amici che lo hanno conosciuto e apprezzato, il cordoglio e la vicinanza della Fnsi».


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