Ragazza spruzza spray al peperoncino Altri 5 in ospedale: gli intossicati sono 42
La bomboletta recuperata dalla polizia

Ragazza spruzza spray al peperoncino
Altri 5 in ospedale: gli intossicati sono 42

Due persone in ospedale con sintomi di intossicazione a carico dell’apparato respiratorio e altri 35 studenti sottoposti a controlli. A questi altri 5 si sono aggiunti nel pomeriggio. Allarme martedì mattina all’istituto agrario Cantoni di Treviglio.

Gli accertamenti sono ancora in corso, ma ormai è praticamente certo che tutto sia dovuto a uno scherzo andato oltre: sarebbe stata una ragazza di 14 anni, intorno alle 8,30, a spruzzare il contenuto di una bomboletta che contiene spray al peperoncino in corridoio della scuola. Lo spray ha causato la reazione.

La sostanza urticante ha colpito ragazzi di varie classi e con intensità diverse. Quelli che hanno più risentito degli effetti della sostanza sono stati un insegnante e una bidella che soffrono di asma: sono stati i primi a finire in ospedale.

Il risultato è stata l’evacuazione totale della scuola, con 700 ragazzi che sono stati radunati all’esterno in attesa che i controlli fossero completati. L’allarme vero e proprio è scattato intorno alle 9,30.

I primi accertamenti sono stati svolti all’esterno

I primi accertamenti sono stati svolti all’esterno
(Foto by Cesni)

Teatro dell’episodio il secondo piano della scuola, che si trova in viale Merisio. Lo spray, sulla provenienza del quale sono in corso accertamenti, ha provocato una reazione diffusa di bruciori alla gola e agli occhi.

Insegnante e bidella sono subito stati trasferiti in ospedale con le ambulanze inviate dal 118 per accertamenti: le loro condizioni non destano comunque preoccupazioni.

Altri 33 studenti hanno subito in modo più o meno forte le conseguenze. Anche per loro, radunati all’esterno, sono poi stati disposti accertamenti al pronto soccorso. Per questo sono stati allertati i tre ospedali di Treviglio, Romano e Zingonia.

Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco, la polizia, i carabinieri e i vigili di Treviglio. I primi immediati controlli hanno subito escluso la presenza di gas all’interno della scuola. Poi si è andati per esclusione e si sono raccolte le testimonianze dei ragazzi. Da qui si è scoperto che tutto era stato dovuto a una bravata.

Le lezioni sono state sospese, ma i ragazzi sono comunque stati trattenuti a scuola fino all’orario previsto per il termine delle lezioni.


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