Venerdì 03 Aprile 2009

Al policlinico San Pietro
niente tagli con la «Notes»

E’ stata eseguito con successo al policlinico San Pietro di Ponte San Pietro, su una donna di 45 anni, un innovativo intervento per la rimozione della colecisti contenente calcoli e in fase infiammatoria acuta. La procedura appartiene alla categoria di interventi, di ultima generazione, definita con la sigla NOTES (Natural Orifice Transluminal Endoscopic Surgery) e che si prefigge di sfruttare gli orifizi naturali del corpo umano evitando tagli chirurgici. L’intervento è stato eseguito dall’equìpe di Paolo Ubiali, responsabile della Chirurgia del policlinico San Pietro, con la collaborazione del gastroenterologo ed endoscopista Eugenio Jonghi Lavarini e del ginecologo Rolando Brembilla.

La tecnica in questione (colecistectomia laparoscopica transvaginale) ha consentito di evitare plurime incisioni sull’addome della paziente grazie all’inserimento di un endoscopio per via transvaginale, con significativi vantaggi in termini estetici, di riduzione del dolore e di diminuzione della degenza ospedaliera, durata appena 24 ore. Il primo intervento di questo tipo, così come quello praticato sull' uomo per via orale-gastrica, è stato sperimentato negli Stati Uniti. Precedentemente, per i pochi casi registrati in Italia, questa tecnica è stata utilizzata perlopiù su casi di colecisti non complicate da calcoli.

L’intervento in questione è uno dei primissimi praticato per la rimozione di una calcolosi colecistica di tipo acuto. Ubiali, inoltre, è il primo chirurgo di una struttura ospedaliera della Bergamasca ad effettuare tale procedura.

La laparoscopia, tecnica chirurgica diffusa negli ultimi tempi e mininvasiva rispetto alla chirurgia tradizionale, consiste nell’ inserimento di endoscopi e strumenti dedicati all’interno di piccoli fori praticati nell’addome del paziente In questo intervento è stato praticato un unico foro addominale di 5 mm, all’interno del quale è stata introdotta una microtelecamera della stessa dimensione. E’ stata quindi effettuata una minuscola incisione nella parete posteriore della vagina per consentire l’ingresso dell’ endoscopio, collocato grazie alla guida della telecamera precedentemente inserita. A questo punto Ubiali, avvalendosi di un bisturi a ultrasuoni, ha rimosso la colecisti estraendola per via vaginale. La microincisione è stata richiusa grazie all’applicazione di una semplice colla chirurgica. L’intervento è perfettamente riuscito e la paziente è stata dimessa dopo appena 24 ore.

“La nuova procedura offre importanti benefici al paziente rispetto alle procedure laparoscopiche precedenti, già poco invasive ma che richiedevano l’esecuzione di più fori addominali anziché di un unico microforo, con effetti post-operatori visibili – afferma Ubiali –. Il grande valore di questa tecnica chirurgica che sfrutta gli orifizi naturali del corpo umano, e che richiede l’ultilizzo strumenti avanzati di microchirurgia, è legato anche alle prospettive future che apre per il trattamento di patologie più complesse“.

Il policlinico San Pietro fa parte del Gruppo Ospedaliero San Donato e svolge dal 1963 la funzione di ospedale di base per tutto il territorio ad ovest di Bergamo fino a Lecco, a servizio di una popolazione di oltre 150.000 abitanti. La struttura dispone di 7 sale operatorie e 314 posti letto accreditati di cui 4 di Terapia Intensiva e 6 di Unità CardioCoronarica. E’ sede di DEA (Dipartimento di Emenrgenza/Urgenza ed Accettazione) della zona occidentale della provincia di Bergamo.

a.ceresoli

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