Allarme ozono, andrà peggiorando «Bimbi e anziani a casa nelle ore calde»

Allarme ozono, andrà peggiorando
«Bimbi e anziani a casa nelle ore calde»

Allarme ozono in Lombardia: da una settimana valori fuori norma soprattutto nella fascia insubrica.Situazione in peggioramento a causa della canicola. A rischio i polmoni di bambini e anziani. Il consiglio di Legambiente: «State a casa nelle ore più calde e non usate auto e moto».

Una cappa di ozono avvolge tutta la Lombardia. Pianura Padana e Prealpi sono attanagliate dal gas tossico che da giorni staziona sulla nostra regione. Ieri le situazioni peggiori si sono registrate a Erba e Cantù dove i livelli di ozono hanno superato la soglia di allarme di 240 microgrammi/mc (quella di attenzione è fissata a 180, ma secondo l’OMS il livello da non superare è 100 microgrammi/mc, per non più di 8 ore al giorno).

Nei prossimi giorni la situazione è prevista in peggioramento, ma è da una settimana che l’ozono supera le soglie di attenzione in tutta la fascia insubrica, con particolare insistenza tra Varesotto, Canton Ticino e Brianza Comasca. La ragione è semplice: l’ozono si forma e si accumula a una certa distanza dalle fonti inquinanti, in particolare le emissioni da traffico, e in questi giorni le correnti hanno raccolto gli inquinanti della metropoli milanese e delle autostrade lombarde spingendole verso nord-ovest. In questi giorni dall’ozono non si salva nemmeno chi vive presso laghi e montagne, come dimostrano i livelli di Colico dove si sono raggiunti i 226 microgrammi per metrocubo, ben oltre la soglia di attenzione.

L’ozono è il principale e più pericoloso componente dello smog fotochimico, l’inquinamento associato ai raggi UV delle giornate assolate. Se i picchi di concentrazione si verificano in una corona distante alcune decine di chilometri dai principali centri urbani, in città il problema non è meno serio, è perchè la tossicità dell’ozono si somma a quella degli inquinanti da traffico, formando un cocktail micidiale reso ancora più difficile da sopportare per le alte temperature legate alle isole di calore urbano. Secondo un recente studio dell’Unione Europea, l’inquinamento da ozono nel 2011 ha causato nella sola Italia, il Paese più colpito da questo inquinante, circa 3400 morti premature. Ma l’UE avverte che si tratta di una sottostima, che non tiene conto dell’interazione con altri inquinanti.

«Come ogni estate, arriviamo impreparati alla prevedibilissima emergenza sanitaria da ozono, sottovalutando l’importanza dell’informazione ai cittadini sui comportamenti da tenere per ridurre i rischi alla salute - dichiara Damiano Di Simine, presidente Legambiente Lombardia – resta fortemente raccomandata la rinuncia all’uso dell’auto, in primo luogo perchè i tubi di scappamento sono la principale causa della formazione di ozono, inoltre gli altri inquinanti da traffico diventano più dannosi per mucose già fortemente provate dall’azione di questo gas».

La raccomandazione di Legambiente è di non uscire di casa nelle ore pomeridiane e in quelle serali quando si registrano i picchi di ozono. Da evitare le attività fisiche intense nelle ore pomeridiane: meglio svegliarsi presto e utilizzare con profitto le ore mattutine quando la concentrazione di ozono è molto minore. Fondamentale è assumere molta frutta e verdura, alimenti ricchi di antiossidanti. «L’ozono è dannoso per la salute umana - spiega Edoardo Bai, responsabile scientifico di Legambiente Lombardia - perchè in grado di attaccare le vie respiratorie con effetti acuti che vanno dalle bronchiti all’asma. Le persone maggiormente colpite sono i bambini che hanno anche più probabilità di sviluppare fenomeni asmatici. Ma anche i soggetti sani che fanno attività fisica all’aperto diventano un gruppo sensibile perché sono più esposti all’ozono rispetto alla popolazione meno attiva».


© RIPRODUZIONE RISERVATA