Allo stadio ridotti i posti per i disabili «Chi prima arriva meglio alloggia»

Allo stadio ridotti i posti per i disabili
«Chi prima arriva meglio alloggia»

Bello lo stadio, rinnovato e moderno. Ma c’è un problema che segnala una nostra lettrice: riguarda i posti per i disabili. Che, con la ristrutturazione avvenuta, «sono ridotti».

Una famiglia di tifosi e abbonati, ma con qualcosa da ridire sul nuovo stadio di Bergamo. «Abbiamo deciso di prendere l’abbonamento per condividere la nostra passione con altri amici, ma soprattutto per mio cognato affetto da sindrome di down: per lui è una gioia immensa andare allo stadio, immergersi in nuove esperienze, fare amicizie e soprattutto seguire la squadra», racconta una bergamasca.

«Purtroppo quest’anno c’è stato un problema, e una delusione: chiamando come solito per prenotare i biglietti per persona disabile, mi è stato detto che erano esauriti. La spiegazione? La società ha ridotto i posti per disabili e accompagnatori. Se volevamo vedere le prossime partite dovevamo quindi anticipare gli altri disabile nella prenotazione». Per la serie: chi prima arriva meglio alloggia.

«È vero che dove eravamo prima eravamo allo scoperto in caso di pioggia, è anche vero che dove eravamo prima e’ stato tutto rimodernato e sistemato a doc, dove le telecamere possono riprendere quanto è bello questo investimento, ma credo che il miglior investimento debba essere anche un po’ umanitario: dove io posso dire a mio cognato così come ad altri loro cari disabili “oggi andiamo allo stadio”». E aggiunge la lettrice: «Non dire: “Oggi non si va, perchè i posti sono diminuiti e si sta a casa”».

«Non è bello leggere negli occhi di questi ragazzi la loro delusione, evidentemente già delusi dalle circostanze e da altri impedimenti».


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