Mercoledì 20 Agosto 2014

«Atto violento e becero»

Gli animalisti denunciano Calderoli

Calderoli con il serpente

«In seguito alla notizia diffusa dalle agenzie nazionali e confermata dalla pagina personale Facebook del leghista Calderoli in riferimento alla cattura ed uccisione di un serpente avvenuta all’interno della sua proprietà, il Partito Animalista Europeo ha provveduto a denunciare alla competente Autorità giudiziaria il vicepresidente del Senato». Inizia così il comunicato stampa diffuso dal partito.

«Il serpente è un biacco appartenente alla specie rigorosamente protetta e non pericolosa poiché è sprovvisto di veleno. Avrebbe dovuto chiamare il Corpo Forestale dello Stato o i Vigili del fuoco o ancor meglio il Servizio Cites del Ministero dell’Ambiente e Politiche Forestali così come vuole la norma. Di fatto uccidendolo ha compiuto un reato perseguito dalla legge ai sensi della L. 189/2004 art. 544 bis con l’aggravante perché specie protetta e legge Regionale Lombardia 10/2008».

«Oltre alla nostra denuncia-querela nella qualità di ente esponenziale le Autorità hanno il dovere di denunciarlo in quanto reato procedibile d’ufficio e considerato che il senatore è reo confesso - dichiara il presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli -. Un comportamento violento, arrogante e becero ma soprattutto codardo per essersi scagliato contro un essere indifeso perché assoggettato alla superstizione, un gesto riprovevole da condannare, ancor più grave se a compierlo è stato un alto rappresentante dello Stato».

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