Azzano sul rumore aeroportuale:
il ministero verifichi i monitoraggi

«Alla luce delle incongruenze risultate dal sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale, auspichiamo che sia richiesto l'intervento del ministero per verificare la rispondenza della rete di monitoraggio». Lo auspica l'assessore all'Ambiente di Azzano.

«Alla luce delle incongruenze risultate dal sistema di monitoraggio del rumore aeroportuale, auspichiamo che i Comuni e gli enti che fanno parte della Commissione aeroportuale dello scalo di Orio al Serio si attivino per richiedere l'intervento da parte del ministero dell'Ambiente affinché possa essere verificata la rispondenza della rete di monitoraggio».

A richiederlo è Massimo Bonati, assessore all'Ambiente di Azzano San Paolo. Il Comune, a seguito dei dati contrastanti emersi nel corso degli ultimi rilevamenti relativi al rumore aeroportuale, a ottobre ha inviato una lettera agli enti preposti per chiedere una certificazione relativa al sistema.

La risposta di Ispra (Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale), arrivata in questi giorni, conferma la disponibilità da parte del ministero dell'Ambiente a intervenire per una corretta valutazione del sistema di monitoraggio del rumore causato dalla presenza dello scalo.

Intervento che ora il sindaco Pergreffi e la Giunta di Azzano si augurano possa essere richiesto dalla Commissione aeroportuale: «Ispra - spiega massimo Bonati, assessore all'Ambiente del Comune di Azzano - ci ha informati che, su mandato del ministero dell'Ambiente, ha prodotto delle linee guida per la progettazione e la gestione delle reti di monitoraggio del rumore aeroportuale».

«A ogni modo, l'attuazione di tali linee, in assenza di uno specifico provvedimento da parte del Ministero, è di natuta volontaria per ogni aeroporto. Ispra si è dunque dichiarata disponibile, se richiesto dalla Commissione aeroportuale dello scalo di Orio, a intervenire per verificare la rispondenza del sistema di monitoraggio, come già avvenuto per altri aeroporti come quello di Venezia».

Da qui l'appello da parte del Comune di Azzano San Paolo agli altri enti che fanno parte della Commissione aeroportuale, affinché si richieda espressamente un intervento da parte dell'istituto.

«Il modello INM ha registrato dati diversi rispetto alle centraline installate sul territorio in tre punti. Nel caso di Azzano San Paolo, a esempio - prosegue l'assessore Bonati - la centralina ha rilevato valori che si scostano dal modello di 2,5 decibel, ben oltre il valore di 1,0 decibel espresso dalla circolare APT-26 dell'Enac. Considerata la fondamentale importanza di tali valori non solo ai fini della validazione del modello, ma anche delle conseguenti decisioni della Commissione aeroportuale, crediamo che sia quanto mai necessario richiedere un intervento da parte dell'istituto del ministero».

«Il Comune di Azzano San Paolo - conclude l'assessore Bonati - intende andare fino in fondo della questione per far sì che si arrivi ad elaborare un sistema che possa garantire la veridicità e la correttezza dei dati. Ci auguriamo che anche gli altri Comuni condividano la nostra posizione e possano sostenere la richiesta di intervento del ministero».

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