Bedulita, stadio «fantasma»  da 2 milioni Indagini scattate nel 2011: sei indagati
L’impianto sportivo mai completato a Bedulita (Foto by Foto Mario Rota)

Bedulita, stadio «fantasma» da 2 milioni
Indagini scattate nel 2011: sei indagati

Uno stadio di calcio, con campo «a sette» e una tribuna di quasi 500 posti, che - per l’accusa - sarebbe costato finora più di due milioni di euro. Un lusso? Sì, per Bedulita, piccolo comune della Valle Imagna, 758 abitanti, sì.

Era il 1990, l’anno dei Mondiali in Italia, e forse anche quassù era arrivata la fregola della grandeur calcistica. Non fosse che il progetto è rimasto in gran parte sulla carta. Venticinque anni dopo il terreno di gioco, peraltro mai realizzato, è un agglomerato di cumuli di terra da riporto, degli spalti non c’è l’ombra e la struttura che sarebbe dovuta servire da magazzino e spogliatoio è finita per diventare il supporto di un impianto fotovoltaico da 50 kw, unica cosa che funziona del centro sportivo.

L’impianto sportivo mai completato a Bedulita

L’impianto sportivo mai completato a Bedulita
(Foto by Foto Mario Rota)

Null’altro si muove in questa desolazione, se non il terreno che sta, nemmeno troppo lentamente, franando a valle. Tra il 2011 e il 2015 il muro di contenimento realizzato dalla ditta Coidra si è piegato quasi orizzontalmente, cedendo sotto la spinta del materiale di riporto che negli anni è stato accumulato. Perché in origine, lo stadio «fantasma» non era altro che un’area scoscesa, «fortemente acclive» come hanno scritto gli inquirenti nella loro informativa. Per farla diventare piana si è versato materiale che ha finito per esercitare una pressione enorme.

L’impianto sportivo mai completato a Bedulita

L’impianto sportivo mai completato a Bedulita
(Foto by Foto Mario Rota)

Il centro sportivo è così finito sotto la lente del pm Mancusi da almeno 4 anni, da quando i carabinieri bussarono in municipio per acquisire le delibere. Due giorni fa i militari della pg della Procura e quelli di Villa d'Almè si sono ripresentati per portarsi via altri 9 faldoni di carte. Sei indagati: il sindaco Marco Giuseppe Arrigoni; l’ex primo cittadino Roberto Facchinetti, attuale assessore ai Servizi sociali di Bedulita e presidente della Comunità montana; Enzo Rodeschini, di Locatello, responsabile del settore tecnico della Comunità montana; padre e due figli titolari di una ditta di movimentazione terra di Sant’Omobono.


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