Benigni: Gori, finta morale buonista Bergamo senza strutture per i migranti

Benigni: Gori, finta morale buonista
Bergamo senza strutture per i migranti

In una sola settimana, in Italia, ci sono stati più di 10 mila sbarchi. «Numeri senza precedenti, che evidenziano un’assoluta emergenza, che il governo e la sua maggioranza però cercano di nascondere» sottolinea l’onorevole Gregorio Fontana, parlamentare bergamasco di Forza Italia e membro della Commissione d’inchiesta per i migranti.

«I centri d’accoglienza straordinaria in Sicilia e Calabria sono ormai al collasso e così, modificando una modalità collaudata da anni, i profughi vengono immediatamente destinati nelle regioni del nord senza alcun passaggio preventivo in centri nella prossimità nei luoghi di sbarco adatti a verificarne situazione sanitaria e a provvedere all’identificazione - prosegue l’onorevole Fontana -. Vedendo questi dati, per tutto luglio, agosto e settembre è previsto quindi un vero e proprio esodo incontrollato , che non essendo gestito in modo adeguato dal governo, creerà solamente una situazione d’allarme sociale e di ordine pubblico. Quello che abbiamo visto ieri a Treviso e Roma, rischia di diventare una cronaca quotidiana, considerando l’esasperazione dei cittadini».

Una situazione difficile anche nel capoluogo orobico, in particolare dopo gli ultimi arrivi di migranti nella palestra della scuola Camozzi, dove nel pomeriggio si è recato il consigliere comunale di Forza Italia, Stefano Benigni, per un sopralluogo. «Quello che ho visto nella palestra, è la chiara dimostrazione di come Bergamo non abbia strutture idonee ad accogliere in modo adeguato i migranti - commenta Benigni -. Gori deve smetterla con questa finta morale buonista, che risulta essere solo una goccia nel mare rispetto all’elevatissimo numero di arrivi».

Profughi alla scuola Camozzi

Profughi alla scuola Camozzi
(Foto by Beppe Bedolis)

«Il tentativo di fare bella figura col governo di centro sinistra, porta la giunta Gori a trovare soluzioni sbagliate, senza la ben che minima programmazione, mettendo in gravissima difficoltà anche le strutture convenzionate per l’accoglienza, che si trovano a dover gestire questa complicata emergenza con strutture non adatte e con un preavviso di poche ore».


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