Bergamo, 3 mila incidenti all’anno
Ecco le strade e i giorni a rischio

Come evitare un incidente stradale? In provincia di Bergamo occhi aperti nelle gallerie e sulle strade statali fuori dai centri abitati, ma attenzione anche a incroci, rotatorie e rettilinei. Soprattutto il lunedì, il giovedì e il venerdì.

Sono questi i luoghi e i giorni della settimana con l’indice di mortalità più alto. A rivelarlo è il rapporto «L’incidentalità sulle strade della Lombardia», redatto dal Centro regionale di governo e monitoraggio della sicurezza stradale di Regione Lombardia. Il dossier è stato presentato mercoledì 19 novembre a Palazzo Lombardia, nel corso della quarta Giornata regionale sulla sicurezza Stradale.

Dallo studio, che rielabora i dati forniti da Istat, Aci, ministero dell’Interno, dei Trasporti, della Difesa, Upi, Anci, polizia stradale e centri di monitoraggio regionale, emerge che durante il 2013 nella Bergamasca ci sono stati 2.961 incidenti stradali con lesioni a persone. Il numero dei morti (entro il 30° giorno dall’incidente) ammonta a 54, quello dei feriti a 4.193.

L’indice di mortalità più elevato (numero di morti ogni 100 incidenti) si riferisce agli incidenti avvenuti su strada statale fuori dal centro abitato raggiungendo un picco di valore pari al 13% mentre a livello regionale l’indice di mortalità si attesta al 3,69%.

Confrontando gli indicatori di mortalità, sulle strade provinciali il valore per la provincia di Bergamo e della Lombardia sono pressoché equivalenti fuori dal centro abitato (4,08% e 4,15%), ma che per le provinciali dentro l’abitato il valore per la provincia di Bergamo (2,20%) raddoppia rispetto a quello lombardo (1,22%).

Nel 2013, l’indice di mortalità più elevato (27,27%) in provincia di Bergamo è riferito agli incidenti avvenuti all’interno di una galleria illuminata che si attestano oltre al doppio del valore regionale che vede invece l’indice di mortalità attestarsi al 10,67%. Sempre nella Bergamasca, l’indice di mortalità in corrispondenza degli incroci, delle rotatorie e dei rettilinei, presenta un valore superiore della tendenza regionale.

Rispetto al 2012, nell’anno 2013 vi è una diminuzione sia del numero di incidenti stradali (87 incidenti in meno) che del numero di feriti (solo 12 feriti in meno) mentre il numero dei morti rimane invariato (54 deceduti sia nel 2012 che nel 2013).

E la tipologia di incidenti più frequenti? Gli indici di mortalità per fuoriuscita di strada, frenata improvvisa o per caduta da veicolo sono i più alti (rispettivamente il 6,93%, il 6,25% ed il 6,12%).

Sulle strade extraurbane l’indice di mortalità raggiunge il valore massimo nella giornata di venerdì (7,53%), il secondo picco si registra nella giornata di giovedì (5,61%) ed il terzo nella giornata di lunedì (5,21%). Per quanto riguarda l’ambito urbano il picco di indice di mortalità più alto si registra nella giornata di mercoledì (con un valore pari al 2,00%).

Durante l’arco della giornata l’indice di mortalità per le strade extraurbane si mantiene elevato sia nel corso della mattina (ore 10 indice di mortalità pari a 8,70%) che nel corso del pomeriggio (ore 14 tasso di mortalità pari a 10,00%) ma il valore più elevato si registra la notte, tra le 23 e le 24 con un picco pari al 16,67%.

Per quanto riguarda l’ambito urbano invece, il picco si manifesta nelle ore notturne (sia alle 24 con un valore che si attesta all’11,54% che alle 4 del mattino con un valore che si attesta al 12,50%).

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