Bergamo, petizione al sindaco: «Lo stadio fuori dalla città»

Il Comitato residenti della zona ha raccolto 1.500 firme. Anche la 4ª Circoscrizione chiede di «decentrare la struttura»

Bergamo, petizione al sindaco: «Lo stadio fuori dalla città»

Sono due documenti distinti ma soprattutto «pesanti» quelli partiti dalla sede circoscrizionale del Lazzaretto, destinazione Palafrizzoni, targati quarta Circoscrizione e comitato residenti zona stadio, entrambi redatti con un’unica sostanziale richiesta: decentrare il prima possibile lo stadio di viale Giulio Cesare.

Una speranza per i rappresentanti del Comitato, capace di raccogliere quasi 1.500 firme in pochi giorni («ma la raccolta continua – rilevano Alberto Moreschi e Luisa Pecce Bamberga, membri del comitato – spinta da una forte mobilitazione trasversale»), e l’ennesima richiesta da parte della Circoscrizione che, in merito al progetto presentato dalla cordata Ruggeri-Maffeis, esprime «notevoli perplessità e forti criticità al progetto, per la difficile convivenza tra l’utilizzo della struttura e la normalità del vivere nella zona», chiedendo quindi di «poter decentrare la struttura attraverso il coinvolgimento, oltre che dei privati, anche dell’Amministrazione provinciale».

Quasi due pagine di relazione fitte di ricordi riguardanti le varie problematiche sorte a causa della presenza dell’impianto sportivo e sottolineature capaci di mettere d’accordo la Circoscrizione con l’attuale Amministrazione «che ha chiarito – si legge nel documento – come sia impensabile realizzare un nuovo stadio utilizzando esclusivamente soldi pubblici, preoccupazione assolutamente condivisibile».

Tra i passi verso il no al progetto, citate le due assemblee pubbliche organizzate poco prima di Natale da 4ª e 5ª Circoscrizione che «hanno sottolineato in maniera incontrovertibile l’esigenza di decentrare lo stadio altrove, salvaguardando nel contempo l’area verde della Martinella». I consiglieri (tutti favorevoli al documento tranne l’astenuto Santino Togni della Margherita «perché – ha chiarito – bocciare il progetto in questa fase, senza approfondire le tante soluzioni che migliorerebbero la qualità della zona, è un’occasione persa») chiedono all’amministrazione di «fare un intervento minimo sull’attuale stadio, onde salvaguardare i parametri di messa a norma nel rispetto del decreto Pisanu, per mantenere intatta la possibilità, in futuro, di poter decentrare la struttura». Il consiglio presieduto da Alessio Saltarelli, trovando invece interessante la proposta avanzata nel progetto della società «Stadio 3000» per l’introduzione di zone a traffico limitato (Ztl), chiede a Palafrizzoni di «attuare in via sperimentale, per almeno una o due partite dell’attuale campionato, tale proposta».

«Una sperimentazione – rileva Saltarelli – ben programmata e che dia la possibilità di individuare diversi parcheggi decentrati che consentano agli sportivi di raggiungere lo stadio a piedi o con i mezzi pubblici». Sul tema della sicurezza in generale nei quartieri, invece, incarico ai consiglieri Ivan Cortinovis e Andrea Pesenti per redigere un documento che affronti le varie criticità e metta in evidenza la richiesta di una maggiore presenza delle forze dell’ordine, soprattutto nelle ore notturne.

(24/01/2006)

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