BergamoScienza e i mezzi Atb «I docenti pagano il biglietto»

BergamoScienza e i mezzi Atb
«I docenti pagano il biglietto»

Insegnanti sempre più bistrattati, scuole sempre meno valorizzate? La pensa così un’insegnate che racconta la sua esperienza, in uscita scolastica con i suoi alunni per BergamoScienza. Perchè i docenti l’autobus lo devono pagare nel weekend, mentre i privati hanno una convenzione speciale decisa dal Comune con Atb.

Una mail di un insegnante spiega con amarezza la situazione. «Siamo un gruppo di insegnanti che, come ogni anno, in occasione della manifestazione BergamoScienza, portiamo i nostri studenti a partecipare alle interessanti attività proposte».

«Quest’anno l’Amministrazione comunale ha deciso di concedere la gratuità degli autobus di linea solo nel weekend e solo ai privati, negando tale opportunità alle scuole. Risultato: sabato 11 ottobre, in fila alla funicolare in Città Alta, i privati mostrando allo zelante controllore il proprio voucher scendevano tranquillamente, i docenti sono stati costretti ad andare ad acquistare il biglietto: gli studenti per fortuna hanno l’abbonamento» scrive il gruppo di docenti, che aggiungono nella mail: «Grazie per la sensibilità dell’amministrazione comunale alla divulgazione scientifica».

Una gratuità, quella per i privati che partecipano a BergamoScienza e dei mezzi pubblici nel weekend, che il Comune e Atb hanno siglato sei anni fa, con l’ok di Atb. Ma resta il fatto che le scolaresche che il sabato partecipano alle manifestazioni ne sono escluse: e se gli studenti sono per la maggior parte dei casi abbonati, i docenti restano esclusi dalla convenzione.

«In realtà è dal 2008 – precisa l’Associazione BergamoScienza – che, in collaborazione con Atb, è stata attivata la gratuità del trasporto pubblico per favorire durante i fine settimana del festival l’accesso in città Alta del gran numero di partecipanti alla manifestazione».

«Prendiamo in considerazione il disagio espresso dalla professoressa ribadendo la nostra più alta considerazione per il lavoro prezioso che molti insegnanti svolgono in occasione di BergamoScienza e durante tutto l’anno per motivare e appassionare i loro studenti alla cultura e alla scienza. Senza il loro contributo – dichiarano gli organizzatori della manifestazione – sarebbe stato impossibile costruire la grande partecipazione del mondo della scuola a BergamoScienza che lo scorso anno ha contato sulla presenza di 2580 studenti coordinati da 213 professori».

«Nel 2013, 700 studenti hanno fatto da guida nei laboratori interattivi e nelle mostre didattiche e anche quest’anno l’esperienza si sta ripetendo con grande successo. Senza tralasciare la straordinaria iniziativa delle “Scuole in piazza” che ha visto, per la prima volta, coinvolti, sul Sentierone, 23 istituti di Bergamo e provincia. Sicuramente per la prossima edizione - concludono gli organizzatori -, l’Associazione BergamoScienza, prenderà in considerazione il problema sollevato dalla professoressa anche a nome dei colleghi».


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